PERUGIA, 9 settembre 2022 –  – Lunghi e calorosi applausi al concerto del violinista Fabio Imbergamo, ospite lo scorso giovedì del cartellone estivo “Musica e aperitivo in terrazza a Palazzo Sorbello”. Nell’elegante  salone della storica dimora perugina, il musicista ha conquistato il pubblico presente sia come interprete di alto livello che come compositore di notevole spessore, conciliando perfettamente le doti di virtuoso dello strumento con le esigenze espressive delle pagine proposte.

“Violino solo”, questo il titolo dell’evento organizzato dalla Fondazione Ranieri di Sorbello, è stato aperto dal “Preludio” dalla Suite BWV 1007 di Bach, trascrizione della celeberrima composizione per violoncello, il brano ha messo subito in evidenza il violinista per l’accuratezza  e la sensibilità con cui ha gestito la cantabilità e luminosità delle trame bachiane. Di seguito Imbergamo ha affrontato agilmente  le difficoltà tecniche dei “Capricci” di Paganini, eseguendo alcuni dei più noti come “ La Caccia”, “ La risata” e “L’amoroso”.

La seconda parte del programma ha visto Fabio Imbergamo protagonista nelle vesti di autore di splendidi brani per violino solo a partire da “Il poeta”, composizione dedicata al letterato e mistico persiano Jalāl al-Dīn Rumi, strutturato in forma di Rondò, la cui circolarità motivica ha richiamato la travolgente energia della danze Sufi, fra struggenti sonorità e arabeschi di note.

Di grande impatto anche la trilogia tratta dalle “Stagioni”, brani accomunati da effluvi melodici irruenti e seducenti la cui potenza espressiva ha conquistato il pubblico. Dopo “Primavera” ed “Estate” dal sapore celtico e dal carattere brillante, l’appassionato violino di Imbergamo ha affrontato le architetture sonore più complesse dell”Autunno”, presentato in prima esecuzione assoluta, mantenendo sempre  vivo il clima di attenzione fra escursioni dinamiche dalla gamma varia e coinvolgente e timbri morbidi,  densi di colore.

L’anima neo-romantica di Fabio Imbergamo, autore anche di composizioni elettroacustiche e tecnologiche, come la recente trilogia “Inferno”, “ Purgatorio” e “Paradiso” ispirata all’opera dantesca, ha incantato la platea con le sue pagine cariche di vibrante poesia, intessute di suggestive e preziose melodie. Bis a gran richiesta, “Pensieri d’amore”, altra gemma firmata dal violinista, ha concluso in bellezza il prestigioso evento musicale.
Claudia Aliotta

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