Racconta i  primi venti anni di vita dei Borghi più belli d’Italia. Una produzione completamente umbra. La presentazione sabato 10 settembre al Festival nazionale di Caramanico Terme

Perugia, 9 settembre 2022 – Parla umbro il libro “L’Italia (ri) nasce dai Borghi – Progettare il passato per conservare il futuro”, nato per raccontare i primi venti anni di vita dei Borghi più belli d’Italia. Nata nel 2002, l’Associazione infatti tocca quest’anno un rilevante traguardo storico. Da qui l’occasione per raccontarsi in un volume che non si perde in celebrazioni, ma fa il punto sul cammino compiuto e da compiere.

A firmarlo Antonio Luna, già Vice Sindaco di Spello e attuale membro del Comitato Scientifico dell’associazione, e Fiorello Primi, già Sindaco di Castiglione del Lago e soprattutto fondatore e presidente degli stessi Borghi più belli d’Italia. La pubblicazione è edita da Diadema Edizioni di Gualdo Tadino che ha appena festeggiato un anno di vita. Vi contribuiscono lo scrittore umbro Brunello Castellani (recente vincitore del Premio letterario Casentino) e il professor Manuel Vaquero Pineiro dell’Università di Perugia.

Il libro verrà presentato domani, sabato 10 marzo alle 11.40 a Caramanico Terme (PE), nell’ambito del XIV Festival dei Borghi più belli d’Italia.

Insieme agli autori, ne parlerà l’editrice Rita Pecci, co-fondatrice della Diadema Edizioni. Moderatore dell’appuntamento sarà il giornalista Rai Antimo Amore. 

“I Borghi – dichiara il presidente Fiorello Primi – sono, finalmente, ritenuti componente fondamentale per la crescita del sistema Paese, anima ed essenza della nostra meravigliosa Italia. Le sfide che abbiamo davanti sono importanti e gli obiettivi ambiziosi: realizzare la rigenerazione urbana e sociale di questi luoghi. Sono certo che con il contributo necessario e ineludibile delle istituzioni e la determinazione, che contraddistingue chi ha il coraggio di amministrare un comune nelle condizioni attuali, l’Associazione sarà in grado di fornire un apporto strategico nello “rinascita” dell’Italia, sia dal punto di vista sociale che economico”.

Non a caso il paradossale sottotitolo del libro “progettare il passato per conservare il futuro”, delinea in realtà un nuovo percorso di ripresa e sviluppo, che intende appoggiarsi all’antico con strumenti moderni. Il volume ritiene infatti che la risposta alla crisi in corso sia nei valori identitari dei territori italiani, da mappare e promuovere in modo innovativo, quale patrimonio prezioso e sotto utilizzato a partire dal paesaggio. Per far questo il volume analizza il presente delineando, con contenuti, dati e statistiche, la missione perseguita dall’associazione, gli obiettivi raggiunti, gli indirizzi verso cui votarsi per il futuro, le criticità da affrontare, le opportunità da cogliere. E nel far questo si racconta l’evoluzione dei piccoli paesi, certificati dall’associazione e non, inserendone la storia nel contesto socio-economico internazionale. Una solida appendice contiene tutti I Borghi più belli d’Italia, l’organigramma associativo, lo statuto, la carta di qualità”.

“L’Italia (ri) nasce dai Borghi – sostiene l’autore Antonio Luna – ha nel titolo la sua più tonica descrizione. Vi traspare un duplice significato: il primo, senza parentesi, esprime un sentimento popolare diffuso, sostanziato da eventi storici, riscontri narrativi e persino leggendari. Il secondo, con parentesi, è una sfida: leggere le prospettive di ripresa italiane, alla luce dello spirito di comunità e dei valori civici dei suoi infiniti borghi, pari a un quarto della popolazione e due terzi del territorio nazionale. Analizzandone criticità e competitività, il saggio perviene alla proposta di un nuovo paradigma di sviluppo, che accantona quello meramente consumistico, per delinearne uno ecocompatibile: il riguardo. Rivolgere uno sguardo non solo estetico alla forza attrattiva della bellezza italica, ma risolutivo verso la loro fragilità, significa maturare una nuova consapevolezza: l’Italia rinasce mettendo a sistema le sue molteplici identità territoriali, le sue radicate comunità educanti, le sue creative giovani generazioni. E’ la funzione intrapresa dai Borghi più belli d’Italia. E’ l’appassionante missione di riabitare i paesi verso cui vogliamo impegnarci nei prossimi anni.”

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