Perugia, 19 settembre 2022  – È stato pubblicato giovedì scorso l’elenco dei progetti finanziati con i fondi dell’otto per mille alla Chiesa Valdese e tra i vincitori c’è il progetto “Pink House” di Omphalos. Un progetto che prevede la ristrutturazione di due appartamenti, ricevuti in donazione all’associazione nel comune di Gualdo Tadino, per creare la prima casa rifugio in Umbria per persone LGBT+ vittime di discriminazioni e violenze.

«Siamo particolarmente orgogliose di questo progetto – commenta Stefano Bucaioni, presidente di Omphalos – purtroppo le case rifugio per persone LGBT+ in Italia si contano sulle dita di una mano, mentre i dati che arrivano dal nostro centro antidiscriminazioni, così come dagli altri in giro per l’Italia, ci dicono che ce n’è veramente tanto bisogno. Purtroppo, non sono pochi i casi di ragazzi e ragazze lesbiche, gay, bisessuali o trans* oggetto di discriminazione all’interno delle proprie famiglie, che alle volte vengono cacciate di casa e non hanno un posto dove andare. L’attivazione di una casa rifugio in collaborazione con i servizi sociali del territorio ci permetterà di offrire una risposta completa e coordinata a queste emergenze, che ad oggi è difficile se non impossibile garantire.»

L’associazione che ha ricevuto gli appartamenti tramite una donazione di una privata cittadina, si è subito attivata, grazie alla preziosa collaborazione dell’amministrazione comunale di Gualdo Tadino, per individuare i giusti canali di finanziamento. Ora, grazie al generoso contributo della Chiesa Valdese, Omphalos potrà finalmente procedere con la ristrutturazione degli immobili, primo passo indispensabile per poi procedere alla progettazione e attivazione del servizio vero e proprio.

“Non posso che esprimere grande soddisfazione – ha sottolineato il sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti – per l’arrivo concreto di una progettualità che si pone all’avanguardia nel campo della tutela dei diritti nell’intero territorio nazionale.

La violenza va condannata sempre e comunque, così come i diritti civili vanno garantiti senza se e senza ma a tutte le persone.

Ora speriamo di dare velocemente concretezza ad un progetto sul quale insieme ad Omphalos abbiamo fortemente creduto”.

“Abbiamo lavorato di concerto con l’associazione Omphalos – commenta l’Assessore al Welfare Bucari -, che ha proposto un progetto che abbiamo da subito deciso di appoggiare e sarà nostra cura per il futuro, passata la fase della ristrutturazione, mettere a disposizione ulteriori risorse per far sì che le persone discriminate e vittime di violenza, possano trovare conforto ed assistenza. Anche nella nostra realtà, soprattutto tra i più i giovani fatti di questo tipo sono all’ordine del giorno e spesso spariscono nel caos generale e nell’indifferenza. Noi siamo dalla parte di tutte quelle persone che hanno diritto ad un’esistenza normale nella propria comunità. Non esistono questioni di genere, esiste solo il genere umano. Colgo l’occasione per ringraziare il personale dei servizi sociali che ha collaborato e collaborerà al progetto”.

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