Foligno, 20 settembre 2022 – Dopo quello che è accaduto nella Marche con l’alluvione, molti comuni corrono ai ripari.  Arriva l’autunno e si teme per le piogge e i temporali di forte intensità. A Foligno, in località di Treggio ed in particolare sul versante in sinistra idrografica del fosso Treggiano in prossimità di alcune abitazioni c’è una situazione di grave rischio idrogeologico per franamenti localizzati lungo la scarpata rocciosa e crolli di parte di materiale in corrispondenza di uno sperone roccioso

Pertanto, l’Area Lavori Pubblici del comune, che garantisce il supporto tecnico specialistico nei campi della geologia, idrogeologia e geomorfologia per far fronte ad esigenze finalizzate alla tutela del territorio, alla sicurezza della pubblica incolumità e delle infrastrutture pubbliche, per il tramite del Servizio Geologico, ha provveduto alla raccolta delle numerose segnalazioni pervenute dandone comunicazione alla Regione Umbria con diverse note, circa la situazione di pericolo esistente, ravvisando la necessità di interventi urgenti volti alla mitigazione del rischio idrogeologico.

La Regione Umbria ha assegnato al Comune di Foligno la somma di €. 350.000,00 quale contributo finanziato dalla “Legge di Bilancio 2019” n. 145 del 30.12.2018 per investimenti a carattere pluriennale, specificatamente afferente alla tipologia di intervento “Messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico”.

Con Determinazione Dirigenziale n. 132 del 04.02.2022 è stato affidato l’incarico dei Servizi di Ingegneria, geologici, Direzione Lavori, contabilità e sicurezza dei Lavori di cui sopra, allo studio Legorock dell’ing. Carlo Olivanti, di Perugina, il quale redatto il progetto definitivo dell’opera, approvato con Delibera di Giunta Comunale n. 191 del 09.05.2022, per un importo dei lavori di € 222.861,70 comprese spese sicurezza, manodopera ed oneri per la sicurezza, e € 127.138,30 per somme a disposizione dell’Amministrazione, per un totale di € 350.000,00;

Sulla base di adeguate verifiche di stabilità, si è scelto di intervenire con chiodature profonde finalizzate a preservare la rupe mantenendo in posizione anche gli elementi lapidei disgregati. Al contrario la rimozione degli stessi e la riprofilatura del fronte non è attuabile vista la presenza delle opere civili presenti fino al limite del ciglio superiore.

Per quanto sopra, è stata prevista la realizzazione di una chiodatura della parete con barre in acciaio con lunghezza pari a 4 e 6 ml, cosi da poter vincolare la porzione corticale alterata alla roccia integra, cosi che la porzione superficiale costituisca uno strato di protezione per l’ammasso retrostante rispetto all’infiltrazione di acqua ed alla presenza di radici.

Proprio a monte dell’ultimo evento franoso, la nicchia distacco in arretramento arriva a lambire il muro di sostegno relativo ad un edificio privato.

Per prevenire fenomeni di scalzamento si è ritenuto necessario realizzare una opera di presidio in grado di arrestare l’arretramento della nicchia stessa. A tal fine l’opera da realizzare è una paratia di micropali di piccole dimensioni, tali da poter essere realizzata con una piccola sonda o con una slitta da rocciatore. Con tali attrezzature il massimo diametro di perforazione è pari a 120 mm e la profondità di perforazione deve necessariamente essere contenuta. Si disporranno i micropali a cavalletto per aumentare la rigidezza dell’opera e contenere eventuali deformazioni.

Nel contempo esiste un muro in pietra di sottoscarpa della sede stradale, con una fondazione diretta che poggia sul sullo strato roccioso alterato ed ha l’obbiettivo di sostenere la sede stradale che è circa 2 metri sopra a tale litotipo.

In alcuni punti si osservano fenomeni di scalzamento della fondazione probabilmente dovuti al ruscellamento dell’acqua e/o alla presenza delle radici delle alberature presenti.

Si prevede quindi di realizzare un cordolo in c.a. a valle del muro stesso dotato di fondazioni profonde disposte a cavalletto collegato alla struttura in muratura con idonei spinotti metallici.

Con Determinazione Dirigenziale n. 854 del 24.05.2022 è stato approvato il Progetto Esecutivo dell’intervento sopra indicato e con la stessa Determinazione è stata indetta Procedura Negoziata.

A seguito di gara è stato affidato l’intervento con D.D.n. 1013 del 21/06/2022, all’Impresa BONDINI S.r.l. con sede in Zona industriale Chilivani – Strada 11 snc – Ozieri (SS), per un importo contrattuale di 216.156,56 oltre ad € 133.843,44 per somme a disposizione dell’Amministrazione per un totale complessivo dell’intervento di € 350.000,00.

In questi giorni sono state consegnate le aree interessate alla suddetta Impresa Appaltatrice ed è prevista, in base, all’importo lavori, alla complessità dell’opera e alle condizioni di contorno, l’ultimazione delle opere nel gennaio 2023.

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