L’appello del Sindaco ai medici di famiglia e la risposta del direttore generale Usl Umbria 2  alle pelemiche del  dott. Maurizio Hanke

Spoleto, 22 settembre 2022 – “Non va assolutamente sottovalutato il fatto che nel centro storico sia venuto meno l’ultimo presidio ambulatoriale. Da anni si registra una diminuzione dei servizi in quest’area della città ed una delle sfide più importanti che stiamo affrontando riguarda proprio l’individuazione di azioni e misure che possano invertire la rotta nel corso della nostra amministrazione.

La bellezza del nostro centro storico non risiede solo nella meraviglia dei monumenti, delle chiese e dei teatri, ma anche e, in questo caso aggiungerei, soprattutto nel fatto che è un luogo dove si può vivere e lavorare, dove esiste una dimensione di relazioni e di vivibilità difficilmente riscontrabile altrove, che dovrebbe invogliare e non dissuadere dal garantire un servizio così importante.

È un invito che rivolgo ai medici del territorio, soprattutto ai più giovani: questa vicenda deve farci riflettere. Abbiamo bisogno di dare un svolta al nostro centro storico e possiamo riuscirci innanzitutto se non perdiamo quello che oggi c’è. Come amministrazione vi assicuro che stiamo lavorando e studiando affinché questo possa accadere, non è semplice ma è l’unica direzione possibile. Ai medici dico date un segnale anche voi: insieme si può fare”.

Il dott. Maurizio Hanke

Intanto,  l’Azienda Usl Umbria 2 risponde attraverso il direttore generale  dott. Massimo De Fino alla protesta posta in essere dal dott. Maurizio Hanke e precisa quanto segue:

  • Il dott. Hanke, in pensione dal 15 settembre scorso, era un componente della Medicina di Gruppo, ossia di uno studio associato formato da 6 professionisti con ambulatorio principale in via Marconi 238. L’ambulatorio medico sito nel “centro storico” in via Brignone 3, oggetto di polemica, è soltanto un ambulatorio secondario del dott. Hanke. Risulta inoltre che tra gli stessi assistiti soltanto una piccola parte risieda nel “centro storico”. L’appartenenza del dott. Hanke alla Medicina di Gruppo con studio principale in via Marconi 238 ha comportato l’erogazione delle indennità contrattualmente previste (incremento quota capitaria pari a 7 euro/anno per assistito oltre all’indennità del collaboratore di studio pari a 3,5 euro/annui per assistito).
  • Attualmente gli altri cinque colleghi della Medicina di Gruppo possono complessivamente assorbire circa 1500 pazienti, una quota ben superiore ai circa mille assistiti del dott. Hanke.

Il passaggio è agevole e immediato in quanto le informazioni cliniche di tutti i pazienti dei medici componenti il Gruppo sono istituzionalmente condivise per garantire la continuità assistenziale e la presa in carico di tutti gli assistiti all’interno della Medicina di Gruppo indipendentemente dalla presenza del singolo professionista.

  • La delibera regionale 935 del 13 settembre 2022 prevede due requisiti essenziali per mantenere l’incarico convenzionale con le Asl anche oltre il 70esimo anno di età: che l’attività venga erogata in una zona svantaggiata e disagiata dal punto di vista orogeografico intesa come comune e non parte di esso. Non risulta che il comune di Spoleto sia qualificato come tale. Nel caso di specie, in una distanza compresa tra 850 metri e 2.5 chilometri, sono attivi ben quattro ambulatori, di cui tre di Medicina di Gruppo, in corso Garibaldi 26, via Flaminia 43, via Cerquiglia 84 e via Marconi 238. Il secondo requisito da soddisfare è la carenza di assistenza dovuta a mancanza di medici in grado di acquisire le scelte disponibili a seguito della cessazione. Anche questo aspetto, come spiegato in precedenza, non consente di fatto la prosecuzione del rapporto di lavoro con il dott. Hanke. L’azienda sanitaria non può ad oggi che sollecitare (e non imporre) gli altri medici dell’area interessata – e così ha fatto – ad aprire uno studio secondario nel “centro storico” di Spoleto.

 

 

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