Perugia, 19 settembre 2022–  Da gennaio ad oggi in provincia di Perugia, l’Azienda ha formalizzato 7 assunzioni tra operatori di sportello e consulenti finanziari. I neo assunti andranno a rafforzare i team di lavoro dei 195 Uffici Postali del perugino continuando così a garantire una presenza costante e qualificata sul territorio.

Eliana Gasbarri, 28 anni, è appena entrata nella famiglia di Poste Italiane. Romana di nascita, ma eugubina di adozione, finito l’affiancamento all’ufficio postale di Mocaiana, tra qualche giorno andrà a dirigere l’ufficio di Isola Fossara.

Come sei arrivata in Poste?

Sono laureata in Restauro, ma a marzo di quest’anno ho visto che l’Azienda ricercava diverse figure, e mi sono candidata come operatrice di sportello. A luglio avevo già il contratto e ho iniziato a lavorare il primo settembre.

Il contratto a tempo indeterminato ha cambiato i tuoi progetti di vita?

In realtà è stato un regalo di nozze: mi sono sposata proprio pochi giorni prima! Il contratto come il mio a tempo indeterminato, è la chimera che cercano tutti i giovani e mi ritengo molto fortunata. Sono da sempre una fan del compromesso e con questo lavoro ho trovato la condizione ideale: da una parte mi offre la stabilità e la sicurezza di poter portare a termine i miei progetti, anche familiari e personali. Dall’altra, Poste è un ambiente dinamico, che ti mette continuamente alla prova e ricco di stimoli, che non ho certo paura di annoiarmi.

Cosa ti aspetti dal tuo percorso lavorativo in termini di formazione e crescita?

Per una giovane donna come me fa la differenza sapere di poter arrivare in alto, al massimo delle proprie capacità, perché c’è chi crede e investe in te e tutela i tuoi diritti. Mi impegnerò al massimo per raggiungere tutti gli obiettivi che mi sono posta!

Poste Italiane continua a dedicare particolare attenzione alle persone e ad investire nel capitale umano in coerenza con il piano industriale “2024 Sustain & Innovate”. L’età media dei dipendenti del Gruppo è scesa da 49,7 anni nel 2017 a 49,2 anni nel 2020 e grazie a questi interventi di inserimento resterà stabile fino al 2024. Un ruolo centrale sarà giocato dal reskilling dei dipendenti che saranno formati alle nuove professionalità e riqualificati internamente per garantire la competitività richiesta dal mercato, con l’obiettivo di favorire nel tempo una cultura orientata al cambiamento. Cresce anche la percentuale di donne dal 54% del 2017 al 55% del 2020 al 56% atteso nel 2024.

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