All’Art Gallery dall’8 dicembre le opere del Maestro Pierpaolo Ramotto, artista di fama internazionale e docente di pittura nelle più importanti accademie italiane, e gli allievi  Matteo Angiolillo e Filippo Cigni

Foligno, 13 novembre 2022 – Da giovedì 8 dicembre 2022, presso l’Art Gallery di Giovanni Remoli a Foligno (via XX Settembre, 12), si inaugurerà l’evento espositivo “Il Maestro e l’allievi”, curato e ideato da Duccio Mazzocchi. Tre i protagonisti: il Maestro, Pierpaolo Ramotto, artista di fama internazionale e docente di pittura nelle più importanti accademie italiane (Perugia, Venezia, Roma, Urbino, Firenze), con alle spalle studi in Germania (all’Akademie der Bildenden Kunste di Monaco), invitato alla fiera internazionale di Pechino del 2011, alla 54ma Biennale di Venezia e in varie conferenze tenutesi in alcune città cinesi nel 2020, dopo una carriera artistica di oltre cinquant’anni e dopo varie personali e collettive tenutesi nelle più importanti città italiane ed estere, si presenta ora in questo progetto/evento insieme a due qualificati allievi dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, membri del gruppo di artisti ad ora ristretto a due componenti ma in procinto di espansione, Matteo Angiolillo e Filippo Cigni, giovani anagraficamente ma con alle spalle già una consapevolezza artistica acquisita giorno dopo giorno seguendo e ascoltando il maestro per poi agire con la pura ed indipendente energia giovanile.

Il progetto espositivo nasce con la volontà di focalizzare, come è stato per il passato, l’attenzione sul rapporto diretto della bottega (o meglio, degli ambienti che ne hanno soppiantato il posto come le Accademie), dove si concretizza lo scambio tra maestro e allievo, luoghi in cui oltre all’insegnamento e alla messa a punto delle capacità tecniche si crea un ambiente di condivisione di specifici modi di pensare la realtà, di riflessione sulla scelta dei migliori mezzi attraverso i quali l’Artista rappresenta ciò che lo circonda.

Nello spazio espositivo dell’Art Gallery di Foligno, città dove tutt’oggi Pierpaolo Ramotto abita e continua ad operare nel suo studio artistico, si delineano tre distinti percorsi artistici: Il Maestro in questa occasione si presenta nella sua funzione di guida, come punto di riferimento per due giovani artisti che sotto la sua supervisione hanno avuto la possibilità di riflettere sulla ricerca di un mezzo artistico che tenga conto sia dell’apporto figurativo che di quello informale, verso lo sviluppo di un modo di fare e pensare l’arte a partire dai materiali, dai supporti, dalle idee che tramite di essi prendono forma.

Le opere di Angiolillo e di Cigni sono frutto di un quotidiano confronto col maestro ed insegnante Ramotto, grazie al quale hanno maturato una profonda attenzione ai materiali, all’utilizzo del simbolo come mezzo espressivo, del colore, del segno e della parola scritta e delle loro capacità evocative, accomunati da un approccio filosofico-scientifico nei confronti del mezzo artistico. La pura simbologia del Maestro e dell’allievo ci aiuta a capire come si può trasmettere il Sapere e come lo stesso possa evolversi e svilupparsi in maniera indipendente, pur mantenendo i valori iniziatici.

In questa dimensione di confronto generazionale la storia è maestra di vita; spesso ci racconta che le opere più importanti sono state prodotte in età giovanile da tantissimi artisti. E come non ricordare la frase oramai storica di Leonardo da Vinci, che sottolinea: «Guai all’allievo che non supera il maestro».

Lo spazio espositivo si propone di contenere per un breve periodo questi valori traversanti epoche diverse e di mostrarli simultaneamente azzerando il tempo e lo spazio; il pubblico può godere di circa mezzo secolo di storia con una serie di lavori che specchiano la realtà e il contemporaneo, quasi come se lo spazio-tempo si azzerasse, lasciando dietro di sé una traccia d’immagini e pensieri che testimoniano il loro percorso.

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