“Porteremo all’attenzione della Commissione europea i problemi del settore industriale e manufatturiero italiano”

Città do Castello, 14 novembre 2022 – Vetrina europea per il workers buyout Ceramiche Noi. La cooperativa umbra parteciperà il 16 novembre alla prima giornata del Forum europeo sull’occupazione e i diritti sociali. Organizzato dalla Direzione generale per l’Occupazione, gli affari sociali e l’inclusione della Commissione europea, il Forum sarà un punto d’incontro unico per gli opinionisti e i decisori politici per discutere le questioni attuali relative all’occupazione e agli affari sociali in Europa.

Dopo l’introduzione della presidente Ursula von der Leyen, la sessione a cui parteciperà Ceramiche Noi sarà introdotta da Nicolas Schmit, commissario europeo per l’occupazione e i diritti sociali e sarà dedicata ad approfondire “La dimensione sociale delle transizione verde”. La cooperativa parteciperà con Lorenzo Giornelli, direttore commerciale e amministratore.

“Un così importante traguardo ci rende davvero orgogliosi – spiega Giornelli – ma dall’altra parte ci carica di un forte senso di responsabilità verso tutte le altre cooperative e imprese che andremo a rappresentare. Cercheremo di portare la testimonianza di quello che davvero il settore industriale e manifatturiero necessita in un momento così difficole auspicando di poter ricevere una risposta incisiva ed immediata dalla commissione”.

Il costo della vita è attualmente la preoccupazione numero uno per i cittadini dell’UE. Con l’approvvigionamento energetico diventato una priorità a causa della guerra in Ucraina, i cittadini si concentrano sul pagamento delle bollette. Se l’Unione Europea vuole raggiungere le sue ambizioni climatiche, è necessario adottare le politiche giuste per garantire che la transizione sia socialmente equa e che tutti siano coinvolti.

I decisori nazionali ed europei e i principali esperti saranno invitati a fare il punto sulle misure già adottate e ad esplorare soluzioni stimolanti per il futuro. Ceramiche Noi, dopo aver anticipato l’orario di lavoro alle 5 del mattino per ridurre i consumi energetici, in settembre aveva invitato la presidente von der Leyen a visitare la cooperativa per toccare con mano i guasti prodotti da un aumento dei costi energetici non sopportabile.

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