L’attivista Malalai Joya alla Stranieri per parlare della condizione femminile sotto il regime talebano e lanciare un appello in favore del suo tormentato paese

Perugia, 19 novembre 2022 –    A poco più di un anno dalla partenza delle truppe statunitensi da Kabul, in tutto l’Afghanistan muore di fame un bambino ogni ora; il dato sembra quasi surreale nella sua drammaticità, ma non è che uno dei tanti catastrofici effetti della condizione di isolamento in cui vive questo tormentato paese dopo l’ascesa talebana.

L’Università per Stranieri di Perugia nell’autunno 2021 si attivò prontamente in favore della popolazione afghana, elargendo circa 300 di borse di studio mensili gratuite per rifugiati provenienti dal quel paese, ed oggi, nella settimana in cui si celebra la giornata mondiale per il contrasto alla violenza nei confronti delle donne, ha chiesto a Malalai Joya, ex parlamentare afghana, attivista per i diritti civili del suo paese, più volte oggetto di minacce di morte, di portare la sua testimonianza a Perugia, nell’ateneo di cui fu rettore Aldo Capitini, sulla vita delle donne del suo paese, su quella dei minori e di tutte le persone perseguitate e discriminate dal regime talebano, oltreché sulla drammatica carenza di cibo, acqua e farmaci che ne sta falcidiando la popolazione.

L’evento che la vedrà protagonista è in programma per mercoledì 23 novembre, alle ore 16:00 nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga, e avrà titolo: “Afghanistan: storia, presenza e speranze di un paese senza pace”.

Faranno da corollario alla testimonianza dell’attivista afgana gli interventi di Luciano Neri, presidente del Centro Relazioni Internazionali Cenri, Dawood Yousefi, mediatore interculturale e operatore nei Progetto Corridoi Umanitari della Comunità di Sant’Egidio e Alice Spilla, dell’Associazione Una Regione per Restare. Precederà i lavori dell’incontro, coordinato dal giornalista Andrea Choini, il saluto del rettore dell’Ateneo Valerio De Cesaris.

 

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