Giovedì 24 novembre, ore 8,30, istituto alberghiero De Carolis: Breve viaggio fra realtà perdute e sogni minimi al solstizio della pandemia dal progetto artistico.  Nasce il corso in sei lezioni “Turismo, luoghi da raccontare” all’Istituto Alberghiero “De Carolis” di Spoleto

Spoleto, 21 novembre 2022 – Dalle immagini fotografiche e dai testi di Serafino Amato che raccontano, nel volume dal titolo “Arrocco 2021-2022, Spoleto alta//bassa” (112 pagine, Ed. Nuova Eliografica Fiori, 2022), il presente di una città “luogo ricchissimo di testimonianze e di passaggi millenari”, nasce il corso in sei lezioni “Turismo, luoghi da raccontare” all’Istituto Alberghiero “De Carolis” di Spoleto. L’avvio dell’iniziativa avverrà giovedì 24 novembre 2022, alle ore 8:30 nella sede dell’Istituto Alberghiero De Carolis (ex convento di San Paolo inter vineas) alla presenza della dirigente scolastica Roberta Galassi con la presentazione dell’opera editoriale pubblicata in collaborazione con RAI Per il Sociale arricchita da un testo letterario di Lorenzo Pavolini ed interventi di sintesi storica sulla città di Antonella Manni che affiancherà Serafino Amato nella presentazione del libro.

Il corso rientra tra le Unità di Apprendimento (UDA) nell’ambito dell’insegnamento del Professor Simon Luca Antimiani e coinvolge la Classe V Accoglienza Turistica. Le lezioni si svolgeranno, giovedì 24 novembre, giovedì 1 e 15 dicembre, giovedì 19 gennaio e giovedì 2 febbraio per poi concludersi con un evento finale di presentazione degli elaborati degli studenti.

SERAFINO AMATO

Nato nel 1958, a Roma, attualmente abita e lavora tra Spoleto, Ercolano e Berlino. Si è formato nell’ambito della ricerca teatrale, nel filone della cosiddetta “nuova spettacolarità”, collaborando dal 1979 al 1983 con Benedetto ed Esmeralda Simonelli. Dopo l’esperienza teatrale e performativa si è dedicato prevalentemente alla fotografia e dal 2000 ha affiancato alla fotografia l’uso della videocamera. Nel suo lavoro, sin dalle prime esperienze, la scrittura ha quasi sempre accompagnato le immagini con testi brevi, poesie, “didascalie” talvolta scritte direttamente sull’immagine. In questi ultimi anni la scrittura ha assunto un ruolo predominante.

Ora, l’elemento narrativo sempre meno è utilizzato come commento alle immagini e sempre più ha un ruolo autonomo. Dopo la pubblicazione del libro Ecatombe: i girini della storia (2008), scritto con Lorenzo Pavolini, ha pubblicato 70% Bio (2021). Ha esposto dal 1986 lavori in Italia e all’estero e ha curato mostre di fotografia per altri artisti. In questi anni ha lavorato professionalmente con l’Associazione Fondo Alberto Moravia, il Teatro di Roma, la Fondazione Sigma-Tau, il Piccolo Teatro di Milano. Fra il 1996 e il 1998 ha insegnato fotografia presso L’Istituto Europeo di Design, Roma. Fra il 2008 e il 2020 è stato docente di fotografia e videoarte presso la John Cabot University (Roma). Dal 2012 al 2019 docente di fotografia presso l’IOWA state University, Roma.

 

 

 

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