43enne con numerosi precedenti di polizia per reati in materia di truffa, estorsione e ricettazione è stata denunciato per tentata truffa 

Perugua, 28 novembre 2022 – Era stata contattata telefonicamente dall’operatrice di una presunta azienda che le aveva offerto la possibilità di ricevere una carta di pagamento per l’acquisto di beni di prima necessità. Dopo averla rassicurata in merito alla regolarità dell’operazione finanziaria, rappresentando che l’azienda per cui operava era stata autorizzata da un Ente pubblico, la presunta intermediaria le aveva fissato un appuntamento con un operatore che si sarebbe recato a casa per la stipula del contratto.

La vittima – una cittadina italiana, classe 1959 – insospettita, temendo che si potesse trattare di una truffa, ha quindi chiesto aiuto alla Polizia di Stato.

Il giorno dell’appuntamento, prima di incontrare l’intermediario, la 63enne ha allertato gli agenti che, giunti immediatamente sul posto, hanno atteso l’arrivo dell’uomo.

Una volta individuato, è stato avvicinato e identificato dagli operatori come un cittadino italiano – classe 1979 – con numerosi precedenti di polizia per reati in materia di truffa, estorsione, ricettazione.

Il 43enne fin da subito si è mostrato insofferente e nervoso al controllo e sentito in merito, ha spiegato ai poliziotti di lavorare per un’azienda e di avere un appuntamento con una cliente.

Alla domanda di esibire il tesserino o altra documentazione che lo abilitasse alla professione, l’uomo ha spiegato di non esserne in possesso.

Considerati i precedenti di polizia, gli agenti lo hanno accompagnato presso gli uffici della Questura di Perugia per procedere con la perquisizione personale e del veicolo. L’attività ha dato esito positivo.

All’interno dell’auto, infatti, i poliziotti hanno rinvenuto una serie di documenti, utilizzati con molta probabilità per raggirare le potenziali vittime.

Per questi motivi, al termine degli accertamenti di rito, il 43enne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di tentata truffa. Tutti i documenti, invece, sono stati sottoposti a sequestro.

La Polizia di Stato ricorda quanto sia importante la segnalazione dei cittadini al fine di prevenire tali spiacevoli episodi e invita, in caso di sospetti, a contattare sempre il Numero Unico di Emergenza Europeo.

 

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