Perugia 20 nov. 2023/ – La Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, prevista all’Università per Stranieri di Perugia, venerdì 24 novembre 2023 alle ore 11.00, presso la scalinata di Piazza Giorgio Spitella (Campus Viale C. Manuali, 9), sarà dedicata in memoria di Giulia Cecchettin, come simbolo dell’impegno dell’Ateneo nella lotta contro la violenza di genere.

La giornata rappresenterà un momento significativo per discutere e riflettere su questo tema cruciale, attraverso un dialogo produttivo volto a destrutturare le dinamiche che alimentano la violenza basata sul genere.

All’evento interverranno il prof. Valerio De Cesaris, rettore dell’Università per Stranieri di Perugia; Stefania Tusini, delegata del rettore alle politiche per l’inclusione; Stefania Moretti, dirigente del liceo scientifico statale Galileo Galilei; Stefano Bucaioni di Omphalos; Elena Bistocchi di Liberamente Donna e Gaia Morelli, rappresentante della comunità studentesca UniStraPg.

La dichiarazione del rettore dell’Unistrapg, Valerio De Cesaris

“Il 24 novembre parleremo della violenza contro le donne, per dire il nostro “no” ad ogni violenza e soprattutto per ricordare Giulia Cecchettin, l’ultima purtroppo di una lunga serie di donne vittime della violenza degli uomini.

È importante fermarsi, di fronte a episodi di questo genere e non farceli scivolare addosso perché il rischio è quello di essere assuefatti ad una violenza ricorrente, brutale che colpisce tantissime donne ma di fronte alla quale sembra quasi che non possiamo fare nulla. 

In realtà fermarsi, riflettere, parlarne è la prima cosa che possiamo fare, il primo momento in cui affermare una cultura diversa, che è una cultura del rispetto della persona, una cultura che rifiuta ogni atto di violenza in particolare questa violenza odiosa contro le donne, le ragazze che sono spesso indifese di fronte a uomini violenti”.

La dichiarazione della prof.ssa Stefania Tusini, delegata alle politiche per l’inclusione

“L’iniziativa mira a creare un dialogo costruttivo e inclusivo, fondamentale per smantellare le strutture sociali e culturali che perpetuano la violenza di genere. Sarà un’opportunità importante per studenti, docenti e la comunità locale di unirsi nella riflessione e nell’azione”.

Secondo l’ISTAT, il 31,5% delle 16-70enni (6 milioni 788 mila) ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale: il 20,2% (4 milioni 353 mila) ha subìto violenza fisica, il 21% (4 milioni 520 mila) violenza sessuale, il 5,4% (1 milione 157 mila) le forme più gravi della violenza sessuale come lo stupro (652 mila) e il tentato stupro (746 mila).

Ha subìto violenze fisiche o sessuali da partner o ex partner il 13,6% delle donne (2 milioni 800 mila), in particolare il 5,2% (855 mila) da partner attuale e il 18,9% (2 milioni 44 mila) dall’ex partner.

La maggior parte delle donne che avevano un partner violento in passato lo hanno lasciato proprio a causa della violenza subita (68,6%). In particolare, per il 41,7% è stata la causa principale per interrompere la relazione, per il 26,8% è stato un elemento importante della decisione.

 

 

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