Il tornado ha devastato il borgo umbro, ma nessuno è restato fortunatamente  ferito

Dall’inviato GILBERTO SCALABRINI

Gualdo Cattaneo, 8 Lug. 2025 – Un boato improvviso, un vento rabbioso che ha spazzato le colline come un gigante impazzito, lasciando dietro di sé uno scenario da incubo.

È accaduto ieri, intorno a mezzogiorno, a Marcellano, frazione del comune di Gualdo Cattaneo, incastonata a circa 400 metri d’altitudine sulle pendici settentrionali dei Monti Martani.

Qui, dove la quiete delle colline umbre regna sovrana, si è abbattuto un tornado. Un fenomeno raro, quasi surreale in queste zone, che ha attraversato il crinale su cui si adagia il paese come una lama nel burro.

Le immagini raccontano meglio di qualsiasi parola la devastazione: alberi secolari sradicati come fuscelli, uliveti ridotti a tronchi spogli, tetti scoperchiati, case colpite con violenza, alcune danneggiate in modo grave. E ovunque, detriti — anche di grosse dimensioni — proiettati a distanza con una forza che fa rabbrividire.

Eppure, in questo disastro che ha il sapore della tragedia sfiorata, emerge un dato incredibile: nessuno è rimasto ferito. Un vero miracolo, considerando la violenza dell’evento e la quantità di materiale pericoloso scagliato ovunque. La comunità si è risvegliata sgomenta, ma intera. Una piccola grande fortuna in un pomeriggio di terrore.

Nel pomeriggio, i meteorologi Michele Cavallucci, Gianluca Taburchi e Gianluca Pierucci si sono recati sul posto come inviati di Perugia Meteo. Hanno documentato i danni (le immagini allegate parlano da sole) e stanno collaborando con esperti per analizzare i dati e cercare di classificare con precisione il tornado.

Intanto, Marcellano si lecca le ferite, cercando di ritrovare un senso dopo un evento tanto raro quanto spaventoso. Un monito, forse, che anche le colline più tranquille possono diventare, all’improvviso, il teatro della furia della natura.

(80)

Share Button