E’ stato accerchiato e colpito da un branco di giovani in via Sant’Angelo per strappargli il borsello. Il sindaco Enrico Pecci”Nessuno deve pensare che in questa città vi è tollerenza rispetto a queste vili azioni”

Bastia Umbra, 9 Lug. 2025 – Erano da poco passate le una quando il silenzio della notte, nella zona di piazza Mazzini a Bastia Umbra, è stato squarciato da un’aggressione brutale. (Nella foto, il sindaco con la Polizia davanti  al luogo dove è avvenuta l’aggressione)

Un uomo di circa cinquant’anni, di origine albanese ma da tempo residente in città, è stato accerchiato e colpito da un branco di giovani. Cinque, forse sei. Tutti a volto scoperto. Tutti con una violenza che non ha lasciato spazio alla ragione.

È accaduto in via Sant’Angelo. L’uomo, solo, è stato avvicinato all’improvviso. I ragazzi lo hanno spintonato, scaraventato a terra, e gli hanno strappato via il borsello, convinti – probabilmente – che contenesse i soldi appena prelevati da un vicino istituto di credito.

Ma dentro, raccontano i carabinieri intervenuti sul posto, c’erano soltanto effetti personali di scarso valore. Nessun contante. Nessun bottino da spartire.

Dopo la rapina, il branco si è dileguato a piedi, svanendo nel buio delle vie del centro. Nessuna traccia, per ora. Solo rabbia e paura. La vittima, pur scossa, ha rifiutato il ricovero in ospedale. Le sue condizioni, fortunatamente, non sembrano destare preoccupazione.

A preoccupare davvero è invece la dinamica dell’aggressione: l’azione coordinata e sfrontata di un gruppo di giovanissimi in pieno centro, in una zona abitualmente frequentata e sorvegliata.

I carabinieri, agli ordini del capitano Vittorio Jervolino, stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza installate in tutta l’area, nella speranza di identificare al più presto i responsabili.

Il borsello, al momento, non è stato recuperato: è possibile che i ragazzi lo abbiano abbandonato dopo aver capito che all’interno non c’era nulla di utile.

Il sindaco di Bastia Umbra, Enrico Pecci, è intervenuto con fermezza: «In questa città nessuno deve pensare che ci sia tolleranza verso atti violenti o comportamenti da delinquenti. Abbiamo già attivato un confronto con le forze dell’ordine – ha dichiarato – e posso assicurare che la copertura delle telecamere nel centro storico è molto dettagliata.

La nostra amministrazione vuole garantire una vita sociale armoniosa e sicura, in equilibrio tra commercianti, residenti ed eventi».

Una notte che lascia il segno. Un episodio che chiede risposte rapide. Ma soprattutto una comunità che ora chiede sicurezza e giustizia.

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