Foligno, 24 agosto 2025 – Tornano i costumi, le insegne, la giostra. Tornano i rioni, ognuno con il proprio simbolo da onorare, da innalzare come vessillo di appartenenza. Perché nella Quintana non si corre soltanto per vincere: si corre per esistere, per sentirsi parte di qualcosa che va oltre il singolo e abbraccia l’intera comunità.

Settantanove anni dopo la sua rinascita, la Giostra continua a parlare una lingua antica ma viva. È rievocazione, sì, ma è soprattutto vita vera. Per chi è contradaiolo, raccontare la Quintana è come spiegare l’amore per la madre: ci si prova, ma non basta. Bisogna esserci, viverla, respirarla tra una cena in taverna e un abbraccio dopo la vittoria.

La storia moderna inizia nel 1946, in una Foligno ferita dalla guerra e in cerca di riscatto. Tre mesi dopo la nascita della Repubblica, mentre l’Italia sperimentava il suffragio universale, la città ritrovava se stessa con un atto di coraggio culturale e identitario: riportare in vita la Giostra. Da allora Foligno non ha mai smesso di correre.

Oggi, a settembre, quando i tamburi tornano a rullare, la magia si rinnova. Con la stessa carica, la stessa emozione, la stessa vertigine che nessuna cronaca può racchiudere del tutto.

Ed è proprio questa emozione che ECOla rivista cartacea, supplemento del quotidiano online Umbria Cronaca, diretto dal giornalista Gilberto Scalabrini, racchiude nel nuovo numero, in uscita giovedì 29 agosto all’Oratorio del Crocifisso (ingresso libero).

Un viaggio di 112 pagine che restituisce alla carta il brivido di un rito collettivo, tra mito, storia e passione. La rivista sarà distribuita gratuitamente al pubblico presente e, successivamente sarà disponibile presso la biblioteca comunale in piazza del Grano, lo IAT di Porta Romana (ex Azienda di soggiorno), lo studio fotografico Mazzocco in via Mazzini e presso gli sponsor.

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