
Le amazzoni pronte a entrare in Giostra. Lo ha detto il Presidente Domenico Metelli alla presentazione del magazine ECO
Foligno, 30 agosto 2025 – Un pomeriggio di emozioni e di tradizione quello di ieri, quando nella sala gremita è stata presentata la nuova ed elegante edizione della rivista ECO – speciale Giostra della Quintana. Subito un successo: le prime seicento copie sono andate esaurite in poche ore.

Da oggi, la rivista è disponibile presso lo IAT a Porta Romana (ex azienda di soggiorno), nella biblioteca comunale di piazza del Grano, nello studio fotografico Fabrizio Mazzocco in via Mazzini, oltre che nei negozi del centro storico e nelle aziende degli sponsor.

Fra gli ospiti che hanno dato valore all’incontro: il vicesindaco Riccardo Meloni, il presidente dell’Ente Giostra Domenico Metelli, la giornalista Donatella Milani in rappresentanza dell’Ordine dei giornalisti dell’Umbria. A condurre il pomeriggio il giornalista Roberto Di Meo, che ha sottolineato come le pagine della rivista non raccontino soltanto la storia della Giostra, ma anche quella del suo protagonista silenzioso e nobile: il cavallo, atleta a tutti gli effetti.

Il professor Daniele Mantucci ha riportato alla memoria la gloriosa SIF, la scuola ippica di Foligno che ha formato campioni del calibro di Sergio Villa, Fabio Cruciani, Mauro Mazzocchi, fino ad arrivare a Massimo Gubbini e Luca Innocenzi. Un filo che lega generazioni di cavalieri e che racconta quanto la città debba a quella fucina di talenti.

Il maestro federale Umberto Colavita, docente del Master dei cavalieri dell’Ente Quintana, ha invece parlato del rispetto e del benessere dell’animale, ricordando come il purosangue abbia cambiato la storia recente della Giostra.
Il presidente Metelli ha affrontato con la consueta franchezza uno dei nodi cruciali: «Questi cavalli, una volta usciti dalla pista dell’ippopdromo, non possono essere impiegati per passeggiate. Sono cavalli da corsa. Spesso il presidente delle Capannelle mi segnala soggetti adatti alla Quintana, che io a mia volta indico ai Rioni. In alcuni casi hanno persino voluto regalarceli».

Ma il vero problema oggi non riguarda i cavalli, bensì i cavalieri. «Un tempo – ha ricordato Metelli – i portacolori erano quasi tutti giovani di Foligno. Oggi, invece, la scena è affidata in gran parte agli “stranieri”». E infatti, nella Rivincita del prossimo 14 settembre, solo due cavalieri saranno folignati, mentre gli altri arriveranno da Narni, Faenza, Arezzo e San Gemini.
Ecco allora l’idea che potrebbe segnare una svolta storica: aprire le porte alle amazzoni, perchè non si tratta di una rievocazione storica, ma di una tradizione viva. «Oggi – ha detto Umberto Colavita – ci sono almeno due giovani donne pronte a impugnare la lancia e sfidare Marte».
Metelli non si nasconde: «L’argomento è trattato ancora in silenzio. Saranno i Priori a decidere, e ci saranno inevitabili momenti di crisi. Ma io non ci vedo nulla di strano: le donne hanno il peso forma giusto, l’unico limite potrebbe essere la lancia da 3,5 chili. D’altronde, nel corteo storico ci sono già ragazzi di colore e l’illuminazione delle strade è elettrica. Nel 1600 a Foligno i nobili erano oltre duecento, e non tutti partecipavano. Anche il Palio di Siena si è adattato: i fantini oggi corrono con le scarpe da ginnastica».
A chiudere il pomeriggio, parole di stima per Marco Cardinali, già presidente della Commissione tecnica: «Uno dei migliori che la Quintana abbia avuto – ha detto Metelli –. Fu il primo a introdurre l’antidoping e a rivoluzionare la pista, portando la sabbia in silicio lungo l’otto del percorso, rendendo più sicura la pista».
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