
Foligno, 10 sett. 2025 – Nel cuore pulsante di Foligno, là dove il Topinello – o Canale dei Molini, per i più affezionati anche “Carbonara” – ancora scorre come un sussurro antico tra le case, rivive l’anima laboriosa del Medioevo.
Era qui, sotto i portici delle Conce, che il tempo si mescolava al sudore degli artigiani e al profumo pungente del cuoio. Mulini per il grano e l’olio, concerie, cererie, saponerie: una sinfonia di gesti e odori che plasmavano la quotidianità.
L’acqua, fonte di vita e motore di sviluppo, regalava prosperità. E sotto quei portici, oggi silenziosi ma carichi di memorie, si animavano scambi, voci, incontri. Un mondo brulicante che nei mesi di Giugno e Settembre – grazie alla magia della Giostra della Quintana – torna a risplendere con energia nuova, quando il Rione Spada riaccende le luci della storia. La suggestiva Taverna dello Spada, con il suo passaggio che collega il porticato agli antichi orti – oggi trasformati in parcheggio – è il cuore pulsante di questo ritorno al passato.
Un passato che non è nostalgia, ma orgoglio. Perché proprio da qui passava, secoli fa, il Topino, nel suo antico tragitto da Porta Ancona a Porta Todi, prima che i perugini ne deviassero il corso nel XIII secolo per piegare la città. Ora, questi portici che un tempo respiravano il lavoro degli uomini, sono diventati casa. Casa del Rione Spada. E con essi anche le vie, i palazzi, le pietre e le finestre di un centro storico che custodisce segreti e bellezza. Il Rione lo sa, e da anni lavora con passione per restituire luce a ciò che il tempo ha sbiadito.
Non solo memoria, ma rinascita. Perché tra quelle arcate non è mai smesso di battere il cuore di Foligno.
(Tratto dalla rivista ECO in distribuzione gratuita c/o lo IAT a porta Romana, Biblioteca comunale in piazza del Grano e Foto Mazzocco in via Mazzini)
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