di GILBERTO SCALABRINI

Foligno, 14 settembre 2025 – La Giostra si accende subito con il rione Pugilli. Luca Morosini, ex cavaliere de La Mora chiamato all’ultimo minuto a sostituire Pierluigi Chicchini costretto al forfait per motivi di salute, parte deciso in sella a Ramadas. Gli applausi si alzano dopo la precisione con cui infila tre anelli da 6 centimetri, ma l’entusiasmo si spegne in un attimo: tocca una bandierina, errore fatale che lo elimina. Cronometro: 54”42.

È poi la volta di Luca Innocenzi del Cassero, il “cannibale”. La sua corsa è un concentrato di potenza e freddezza: con Altrimenti vola in pista e ferma il tempo su un incredibile 53”02. La tribuna esplode, consapevole di aver assistito a un capolavoro tecnico.

Il Morlupo schiera Mario Cavallari su Miss Baker. Una curva traditrice lo sbilancia e il cavaliere perde equilibrio, lasciando sul braccio di Marte il primo e il secondo anello. Addio sogni di gloria, il cronometro segna 54”67.

Lo Spada si affida a Tommaso Finestra, “l’Audace”, che non tradisce il suo soprannome: Cherry Season vola sicura, la tornata è impeccabile e il tempo, 55”42, strappa applausi convinti.

Tocca a Mattia Zannori dell’Ammanniti su Seurat, cavallo giovanissimo. L’avvio è bruciante, ma sotto la tribuna palestra arriva una brutta scivolata. L’incidente fa sobbalzare il pubblico, ma cavallo e cavaliere si rialzano. Chiude comunque in 54”44, con tanto coraggio.

Raul Spera del Giotti, l’“Animoso”, con Un Uomo Felice mostra costanza e precisione. Nonostante qualche forzatura, chiude in 55”22, leggermente più lento rispetto ai tempi delle prove.

Debutto amaro per Paolo Palmieri, il nuovo “Furente” del Contrastanga, ex Cassero: la sua corsa è pulita, senza sbavature, ma manca di velocità. Il cronometro parla chiaro: 57”21.

Dal Croce Bianca arriva la risposta più concreta all’assolo di Innocenzi: Lorenzo Melosso, concentrato e determinato, in sella a Sopran Hodley firma un notevole 53”92. È l’unico a potersi avvicinare al “cannibale”.

Delusione invece per il Badia. David Di Marti su Bisou au Chocolat entra troppo veloce in curva e manca il primo anello. La tornata si chiude tra rimpianti, 54”24, e la sensazione di un’occasione sprecata.

Poi il colpo che nessuno avrebbe mai voluto vedere.
Adalberto Rauco, cavaliere de La Mora, su Morgana. La partenza sembra buona, ma all’uscita di una curva il dramma: il cavallo esce di pista, dalla sabbia in silicio, poggia l’anteriore sinistro sul campo in erba e accusa subito una brutta zoppia  Il silenzio cala improvviso sul Campo de li Giochi. Le urla si spengono, restano solo gli sguardi preoccupati. L’ambulanza veterinaria carica Morgana e lo porta via, forse verso la clinica veterinaria di Perugia. Un’ombra cupa cala sulla manifestazione, perché quando si fa male un cavallo la festa si incrina e il cuore dei rionali resta sospeso. Sembra comunque che si tratti solo di una zoppia e quindi il cavallo si riprenderà.

Alla fine della prima tornata restano in gara soltanto sei cavalieri. La Giostra continua, ma l’immagine di Morgana che lascia il campo resterà impressa come una ferita.

(202)

Share Button