
L’associazione segnala ritardi e mancate convocazioni dell’Osservatorio sulle liste d’attesa in sanità (oggi circa 80mila prestazioni), mancanza di confronto su trasporti e infrastrutture, scarsa attenzione alla recente manovra fiscale legata al deficit sanitario, e assenza di dibattito su temi cruciali come rifiuti, energia e uso delle acque
Perugia, 15 set. 2025 – – Federconsumatori dell’Umbria Aps, ormai a distanza di quasi un anno dalle elezioni del nuovo Consiglio regionale, “intende rappresentare una situazione di difficoltà e di incertezza nei rapporti con la giunta regionale delle Associazioni consumeristiche che, dal nostro punto di vista, non è adeguata e coerente con quanto previsto dalle Leggi regionali oggi vigenti ( Legge 1-10-2014 n.17 )”.
“Leggi che – proseguono da Federconsumatori Umbria – erano e sono un fiore all’occhiello dell’Ente Regione sul ruolo e compiti della Consulta regionale dei Consumatori, ma in modo particolare in relazione a quanto dichiarato dalla giunta e dalla presidente Proietti sulla partecipazione dei cittadini e delle loro articolazioni democratiche di rappresentanza. Partecipazione che viene sempre dichiarata ma non appieno esercitata, basti pensare al fatto che a distanza di tre mesi dall’insediamento dell’Osservatorio sulle Liste di attesa in Sanità, previsto ogni due mesi, ancora non se ne ha la convocazione, pur in presenza di varie comunicazioni.
Certo questo non risolverebbe la situazione delle liste (oggi circa 80.000 prestazioni in attesa) che è, dal nostro punto di vista, di complicata e di difficile soluzione, ma almeno permetterebbe, nella conoscenza e trasparenza della situazione a tutti i soggetti coinvolti, la possibilità di affrontare la tematica in maniera tale da trovare le soluzioni adeguate”. “Altra questione che per noi non trova adeguate risposte politiche da parte della Regione – proseguono da Federconsumatori Umbria – è relativa ai Trasporti sulla quale sarebbe utile un confronto con le Associazioni dei Consumatori e i soggetti fornitori quali Trenitalia, Busitalia e Rfi nonché Anas per la rete stradale, stante l’attuale situazione di difficoltà nella quale vive il settore e le possibili ricadute negative delle scelte di Art e dei piani nazionali”.
“Altra questione di notevole valore sulla quale non vediamo una grande attenzione da parte della giunta regionale – aggiungono da Federconsumatori Umbria – è quella della manovra fiscale di metà aprile scorso sulla quale la Consulta dei Consumatori ha chiesto un confronto già da fine marzo e che a tutt’oggi non ha trovato adeguata risposta. Vorremmo ricordare che tale manovra, legata al deficit del sistema sanitario umbro, andrà in vigore dal 1 gennaio 2026 e la sua attuazione avrà una notevole ricaduta negativa economica sui salari e le pensioni di larga fetta della popolazione umbra”.
“Non è nostra intenzione fare l’elenco della spesa – sottolineano da Federconsumatori Umbria –, ma ci sono anche altre questioni che coinvolgono i consumatori cittadini che hanno necessità di essere affrontate in maniera adeguata e che invece al momento trovano solo dichiarazioni a vario titolo di qualche esponente di giunta, quali il Piano dei Rifiuti, quello energetico e dell’uso delle acque, e che invece meritano confronto e approfondimento nei luoghi deputati. Piani tutti questi che hanno un notevole impatto sulle condizioni di vita sia materiali che immateriali dei cittadini e che devono trovare i momenti partecipativi più adeguati senza infingimenti e/o scorciatoie”.
“Un’ ultima questione sulla quale vorremmo soffermarci – concludono da Federconsumatori Umbria – è quella dell’attenzione della Regione nell’adesione ai progetti nazionali che prevedono possibilità di finanziamento. A oggi, due progetti sul consumo e la digitalizzazione degli utenti non trovano ancora le risposte necessarie, fermo restando la positività delle volontà e capacità dei dirigenti, e questo può mettere in discussione anche la possibilità di esistenza per le stesse associazioni consumeristiche, quindi della rappresentanza democratica dei cittadini. Da nostre informazioni sono solo due Regioni ad essere in questa situazione e questo non è positivo. Convinti come siamo che queste nostre osservazioni siano di sprone positivo per un sempre migliore rapporto tra i cittadini, le associazioni di rappresentanza e le istituzioni, rimaniamo a disposizione per tutti gli approfondimenti utili, ringraziando dell’attenzione prestata”.
(42)

