Foligno, 22 sett. 2025 – Erano tra le ore 8 e le 8:30, l’ora in cui le strade del centro storico si riempiono di studenti e impiegati, quando i ladri hanno tentato l’irruzione in un garage condominiale nel cuore pulsante della città.

Con un giravite hanno provato a forzare la centralina esterna. Non riuscendoci, l’hanno scassinata per tentare di aprire le pesanti porte in ferro. Tentativo vano. Allora si sono accaniti sulla fotocellula: distrutta la protezione del sensore, hanno tirato fuori i cavi elettrici nel tentativo di provocare un cortocircuito. Un’operazione da veri professionisti del crimine, finita però in un nulla di fatto. Le porte sono rimaste chiuse, i malviventi hanno dovuto arrendersi.

Forse puntavano a biciclette di valore, forse a un’auto da usare come “mezzo d’opera” per altri colpi. Quello che resta, invece, sono i danni per i condomini, costretti a chiamare un tecnico per ripristinare il sistema di accesso.

E ormai il copione si ripete sempre più spesso: i ladri scelgono la mattina, quando il via vai copre ogni sospetto e la fuga è garantita da un complice pronto ad aspettarli in auto poco lontano. Così è accaduto nei giorni scorsi a Sterpete, Fiamenga e in altre zone di Foligno, dove i furti sono andati a segno.

Una scia inquietante che alimenta paura e insicurezza. I cittadini raccontano di non dormire più sonni tranquilli, serrano finestre con inferriate e trasformano le case in piccole fortezze. Perché un furto non è solo un reato: è un assalto diretto alla serenità quotidiana.

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