
Gubbio, 29 ott. 2025 . È rimasto sospeso nel vuoto per ore, aggrappato alle fronde di un faggio secolare a trenta metri d’altezza, con la notte che calava rapida sulle pendici del Monte Cucco. Un deltaplanista, dopo un volo finito male, è rimasto intrappolato tra i rami dell’albero, nella zona dell’area di decollo, dando il via a una delicata operazione di soccorso che si è conclusa solo intorno alle 21 di ieri sera.

Le squadre dei Vigili del fuoco di Gubbio e del Comando di Perugia, supportate dagli specialisti del nucleo SAF (Speleo Alpino Fluviale), hanno lavorato per ore in condizioni difficili, con la luce che svaniva e il terreno impervio che rendeva ogni movimento più rischioso. In rinforzo sono arrivati anche i Vigili del fuoco di Fabriano e la squadra SAF di Ancona, unendo forze e competenze in un’operazione che ha richiesto sangue freddo e grande precisione.
Dopo un complesso lavoro di avvicinamento, il deltaplanista è stato finalmente raggiunto, messo in sicurezza e calato a terra. Subito affidato ai sanitari, è apparso provato ma in buone condizioni.
A coordinare e supportare l’intervento anche il Soccorso Alpino e Speleologico dell’Umbria (SASU) e i Carabinieri, in un’azione corale che ha trasformato una serata di paura in una storia a lieto fine, sulle montagne dove il volo diventa libertà — e, talvolta, rischio estremo.
(19)

