
Città di castello, 5 nov. 2025 – Aveva solo 43 anni e un bambino di quattro da crescere. È tornata a casa dopo essere stata visitata al Pronto soccorso di Città di Castello, ma poche ore più tardi il suo cuore ha smesso di battere. Un dramma improvviso che ha scosso l’intera comunità e aperto un’inchiesta giudiziaria per capire cosa sia accaduto davvero in quelle ultime ore di vita.
La tragedia si è consumata domenica 3 novembre. La donna si era recata in ospedale lamentando forti dolori all’apparato digerente. Dopo alcuni accertamenti, era stata dimessa e rimandata a casa. Ma le sue condizioni non sono migliorate: nel giro di poco, un malore improvviso l’ha stroncata davanti ai familiari.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e, successivamente, l’equipaggio dell’elisoccorso “Nibbio”, ma ogni tentativo di rianimarla è risultato vano.
Sconvolti, i familiari si sono rivolti agli avvocati Roberto Bianchi ed Eugenio Zaganelli, che hanno depositato un esposto alla Procura di Perugia. È così scattata l’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti, come avviene in casi di sospetta negligenza medica.
I carabinieri di Città di Castello hanno già acquisito la cartella clinica della paziente, mentre la salma, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stata trasferita all’Istituto di Medicina legale di Perugia, dove verrà effettuata l’autopsia nelle prossime ore. Solo gli esiti dell’esame autoptico potranno chiarire le cause della morte.
(169)

