Dall’inviato GILBERTO SCALABRINI

Foligno, 8 nov. 2025 – Seduzione ribelle, il nuovo libro di Ambra Cenci, non è soltanto un testo di storia, arte e moda. È un invito a respirare l’energia di un’epoca che volle danzare sopra le macerie della Prima guerra mondiale, ribaltando ogni schema. Questo interessante “viaggio” è stato presentato oggi pomeriggio nella sala Faloci Pulignani di Palazzo Trinci. Ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale l’assessore Elisabetta Ugolinelli.

«Il libro – racconta – nasce da un’emozione: quella suscitata, quattro anni fa, davanti alla collezione di abiti originali degli anni Venti di Lucia Clerici, la collezionista genovese che ogni anno incanta la mostra del ricamo di Valtopina. Da quella scintilla è nato un viaggio nel tempo, ideale prosecuzione del volume dedicato alla Belle Époque».

Un’opera monumentale di 320 pagine e 400 fotografie inedite, che l’autrice dedica ai genitori, mamma Elsa e papà Arduino, “bambini negli anni Venti”. Un decennio breve ma folgorante, in cui tutto cambiò: la moda si fece libertà, i vestiti si sciolsero dalle forme, le labbra si accesero di rosso, i capelli si fecero corti – “alla maschietta”, come imponeva la censura fascista – e il jazz divenne la colonna sonora di una generazione ribelle e seducente.

Donne che tagliarono il passato con la stessa audacia con cui tagliavano i capelli, lasciandosi alle spalle l’ultimo eco dell’Ottocento per affermare un diritto semplice e rivoluzionario: vivere.

Ambra Cenci – intellettuale brillante – attraversa questo periodo affascinante con sguardo moderno, geniale, libero. Scrive quelle pagine con la naturalezza di chi è abituata a muoversi tra bellezza e ricerca storica con passo sicuro. Maestra di stile e di pensiero, racconta il passato rendendolo presente, vibrante, necessario, ruggente.

La presentazione, moderata con finezza da Maria Paola Sebastiani, dirigente del Liceo “Marconi” di Foligno, si è trasformata in un incontro vivace e spiritoso di voci e idee, dove curiosità, cultura e stile si sono intrecciati in un dialogo emotivo e coinvolgente.
Alberto Avoli, presidente del Lions Club Foligno, ha sottolineato il valore di ricordare figure femminili capaci di cambiare la storia con coraggio e visione, mentre Andrea Baffoni, critico d’arte, ha approfondito i legami degli anni Venti tra estetica, emancipazione e provocazione, offrendo al pubblico un ritratto lucido e appassionato di un’epoca in rivoluzione e di una Pairifi folle e romantica.

Alle domande della conduttrice, le risposte di Ambra hanno ricordato come la crisi del dopoguerra diede origine alla voglia di modernità che alimentava l’emancipazione femminile.
«Quelle donne – racconta – bevevano, fumavano, ascoltavano jazz, indossavano i pantaloni. Sfidavano la censura, ma soprattutto la paura».
E sono bastate queste parole per vedere Parigi brillare, New York ballare, la notte vibrare come un sax in un club fumoso.

A dare voce e corpo ai personaggi, la presenza magnetica dell’attrice Emanuela Mari, che ha letto brani del libro trasformandoli in piccoli quadri viventi.

E tra le pagine di quell’epoca ribelle, accanto alle flapper sfrontate e magnetiche, affamate di libertà, appare lui: Spadò, le danseur nu, l’Apollo di Josephine Baker. «È Alberto Spadolini – racconta Ambra con un sorriso che illumina la sala – nato ad Ancona nel 1907, dipingeva di giorno e danzava nudo di notte. Che meraviglia, gli italiani!»
Sorride Ambra, perché in quella battuta c’è tutto lo spirito del libro: ironia, libertà, passione, eleganza.

Seduzione ribelle è un viaggio nell’anima femminile, un racconto che attraversa il tempo per ricordarci che la libertà può avere il passo leggero di un abito, il coraggio di un rossetto acceso, la forza di uno sguardo che non si piega, un sorriso che sfida, un pensiero che illumina.

Seduzione ribelle è soprattutto un invito a ricordare che la ribellione può avere il profumo della grazia, perché ribellarsi – quando lo si fa con arte – è la più seducente delle rivoluzioni.
Perché, in fondo, la libertà può essere haute couture. E la bellezza – quando è pensata, scelta e vissuta – resta il più affascinante, il più necessario e il più raffinato degli atti politici.

 

 

(94)

Share Button