
Servizio di GILBERTO SCALABRINI
Foligno, 31 dic. 2025 – E’ iniziato il conto alla rovescia per salutare il nuovo anno. Dai Vigili del fuoco alcuni consigli per poter passare una notte di Capodanno in allegria e in sicurezza.
Allo scoccare della mezzanotte la festa esplode, letteralmente. I botti illuminano il cielo, i brindisi si moltiplicano, l’anno nuovo arriva tra rumori e colori. Ma dietro la tradizione degli artifici pirotecnici si nasconde un rovescio della medaglia che, ogni anno, torna puntuale: feriti, incendi, interventi d’emergenza. Perché se usati senza attenzione, i fuochi d’artificio non sono solo uno spettacolo, ma un potenziale pericolo per persone, animali e abitazioni.
Per capirlo siamo andati al distaccamento dei Vigili del fuoco. Qui raccontano che, quasi senza eccezioni, bastano pochi minuti dopo la mezzanotte del 31 dicembre perché alla sala operativa inizino ad arrivare telefonate da tutta la provincia. Richieste di soccorso per incendi di sterpaglie, cassonetti, balconi, tetti, spesso causati proprio dall’uso improprio dei botti.
«Nel nostro territorio – spiega l’ingegner Daniele Sciurpa, responsabile del distaccamento – gli interventi non riguardano solo la città di Foligno, ma anche Spello, Bevagna, Montefalco, Trevi e Valtopina». Zone diverse, stesso copione: artifici accesi troppo vicino alle case o lasciati incustoditi, petardi inesplosi che qualcuno prova a riaccendere, vento che fa il resto.
I numeri parlano chiaro. Lo scorso Capodanno, solo a Foligno, gli interventi sono stati 16. Tra questi, quattro incendi di cassonetti finiti a fuoco a ridosso delle auto parcheggiate. «Dopo la centrale di Perugia – sottolinea Sciurpa – Foligno è stata la sede con il maggior numero di interventi in provincia».
Da qui l’appello, che si ripete ogni anno ma che resta attualissimo. I botti, per essere sicuri, devono avere obbligatoriamente la marcatura CE e istruzioni in italiano: ogni artificio ha modalità precise di utilizzo e ignorarle significa maneggiare un prodotto illegale e pericoloso. Mai accendere fuochi vicino a persone, abitazioni, animali o materiali combustibili; mai avvicinarsi a petardi inesplosi; mai usarli in casa. È fondamentale tenere il viso lontano, accendere un solo artificio alla volta e farlo esclusivamente all’esterno, prestando massima attenzione in caso di vento. Particolare cautela va riservata a bambini e animali domestici, che devono essere protetti e tenuti a distanza. Anche le cosiddette “fontane”, considerate più sicure, vanno posizionate su un piano stabile: durante l’erogazione possono ribaltarsi e diventare pericolose.
«Il vero problema – osserva Sciurpa – è l’inconsapevolezza. Molti non considerano i botti come qualcosa di rischioso, anzi li reputano indispensabili per festeggiare l’arrivo del nuovo anno». Eppure la storia insegna che l’arte del fuoco, un tempo riservata alle feste dei nobili e alle cerimonie militari, con il tempo è diventata uso popolare, spesso senza la necessaria cultura della sicurezza. Così il gioco può trasformarsi in tragedia.
In allerta non ci sono solo i Vigili del fuoco. Anche gli operatori del 118 e i medici del pronto soccorso si preparano a una notte intensa. «In caso di ustioni da botti – spiega un medico – la priorità è raffreddare subito l’area colpita con acqua corrente fresca, non ghiacciata, rimuovere eventuali gioielli o vestiti se non aderenti alla pelle, coprire con una garza pulita e chiamare immediatamente i soccorsi».
Gli auguri dei Vigili del fuoco arrivano chiari e diretti: festeggiare sì, ma con responsabilità. «Speriamo – conclude Sciurpa – che non ci sia bisogno di chiamarci nella notte di Capodanno e che nessuno si trovi in difficoltà». Perché il modo migliore di iniziare l’anno nuovo resta sempre lo stesso: farlo tutti, sani e salvi.
(Dal Corriere dell’Umbria)
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