
Il 2025 si chiude come un anno di svolta per Poste Italiane in Umbria. Il progetto Polis consolida il ruolo degli uffici postali come sportelli di prossimità al servizio dei cittadini, soprattutto nei piccoli comuni, ampliando l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione, dal passaporto ai certificati INPS e anagrafici
Perugia, 9 gen. 2026 – Il 2025 si è chiuso come un anno significativo per Poste Italiane in Umbria, segnato dall’evoluzione del progetto Polis, che ha rafforzato il ruolo dell’azienda nello sviluppo del territorio, nella sostenibilità e nella digitalizzazione dei servizi. Gli uffici postali diventano sempre più punti di riferimento per i cittadini, offrendo prestazioni fondamentali della Pubblica Amministrazione, dal rilascio dei passaporti alla gestione dei documenti digitali.
I risultati economici confermano questo percorso: nei primi nove mesi dell’anno Poste Italiane ha registrato ricavi pari a 9,6 miliardi di euro, con una crescita del 4% rispetto all’anno precedente. Importanti passi avanti sono stati compiuti anche sul fronte dei servizi, come l’avvio del rilascio del passaporto negli uffici postali, installazione delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici e l’aumento dell’utilizzo dell’app Poste, che in Umbria ha superato i 220mila utenti attivi.
Il progetto Polis rappresenta il cuore di questa trasformazione: l’idea dello “sportello unico” si traduce in una presenza capillare sul territorio, soprattutto nei comuni con meno di 15 mila abitanti. In circa 80 uffici è ora possibile richiedere certificati INPS, documenti anagrafici e altri servizi pubblici, riducendo la necessità di spostamenti verso i grandi centri urbani. Particolarmente rilevante è l’estensione del servizio passaporti, con un impatto concreto sulla semplificazione della vita quotidiana dei cittadini. Nel capoluogo perugino sono 43 gli uffici postali abilitati, con Magione che detiene il record di 309 richieste su un totale di quasi 2300. Nel ternano invece in 35 uffici postali sono 680 le richieste effettuate di cui ben 158 ad Amelia.
Parallelamente, il Progetto Polis ha investito anche nella riqualificazione degli spazi: in tutta la regione sono stati rinnovati 58 uffici postali per un maggior comfort ambientale, grazie a sportelli ribassati e ambienti più luminosi, con particolare attenzione all’accesso agevolato per persone ipovedenti con speciali dotazioni di pavimenti e corsie.
Cresce anche la rete “Spazi per l’Italia” dedicata al coworking che valorizza gli immobili e intercetta nuove modalità di lavoro: attiva per ora a Orvieto, offre 2 uffici privati da 4 persone, 1 ufficio privato da 6 persone ed un open space con 4 postazioni, oltre ad un’accogliente area break.
Grande attenzione è stata riservata alla transizione ecologica. Sono state installate 2 colonnine di ricarica nei comuni ternani di Castel Giorgio e Fabro e altre 13 sono di prossima attivazione nella regione; realizzati 10 impianti fotovoltaici su uffici postali e centri di recapito, per contribuire alla produzione di energia da fonti rinnovabili.
Sul fronte logistico, la rete umbra si conferma strategica grazie ai 15 centri di distribuzione e all’integrazione con la rete dei 327 Punto Poste e Locker, che facilitano il ritiro e l’invio dei pacchi.
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