
I tre corsi mascherati della 63esima edizione si terranno il primo, l’otto e il quindici febbraio
Servizio a cura di ANDREA PIERMARINI
FOLIGNO, 15 gen. 2026 – – Si sono da poco concluse le iniziative natalizie e immediatamente la frazione folignate di Sant’Eraclio sta assaporando l’atmosfera carnascialesca nelle sue articolazioni.

Mentre lo chef dell’Osteria sta elaborando nuove pietanze succulenti da offrire ai numerosi avventori, le sarte stanno confezionando le variopinte maschere che sapranno estasiare il pubblico, le giurie del concorso nazionale di poesia “Storie e magie del Carnevale” stanno esaminando le opere poetiche pervenute, gli abili cartapestai e mastri ferraioli si adoperano per tramutare nelle gigantesche creazioni allegoriche i bozzetti su carta dei 6 soggetti che sfileranno nelle vie del paese dando vita ai tre Corsi mascherati (1 – 8 – 15 febbraio) della 63esima edizione del “Carnevale dei ragazzi” per la gioia dei fanciulli e per far riflettere gli adulti sui temi di attualità.

Come si può constatare nel Carnevale vi è il cuore pulsante del paese dove gli abitanti dell’antico borgo del Castello dei Trinci si impegnano nei vari settori della manifestazione mettendo a disposizione le proprie peculiarità, oltre agli enti e alle associazioni di volontariato del quartiere che collaborando sinergicamente danno il loro sostegno all’evento carnascialesco che fa apprezzare l’intera collettività di Sant’Eraclio in ambito regionale dimostrando l’estrema laboriosità e la straordinaria capacità artigianale dei suoi artefici.

Il Laboratorio “Fabrizio Biagetti” ubicato in via Londra dove si realizzano le gigantesche creazioni allegoriche è stato nei mesi scorsi al centro dell’attenzione nazionale e internazionale. Molteplici sono state nei mesi estivi le visite di giovani provenienti da città italiane e da località estere, a dimostrazione della notevole professionalità raggiunta nella costruzione dei carri che tratteggiano con satira pungente le problematiche sociali dei giorni d’oggi.
Ma anche per la curiosità che suscita tra i turisti la preparazione delle allegorie e le relative tecniche di lavorazione che si attuano. Il luogo in cui la fantasia regna sovrana dove tutto prende forma, è stato meta di dieci pellegrini ungheresi in occasione del Giubileo dei Giovani che sono stati ospiti dell’Unità pastorale “Sant’Eraclio – Cancellara”.
In quella occasione fu donato il fazzolettone del Carnevale. Ma non solo anche 40 ragazzi cileni e un folto gruppo di giovani parigini e provenienti da Padova e Monza. In quelle giornate i ragazzi sono stati accolti da Tonino Brizzoli che ha esaudito con dovizia di particolari, le numerose domande che i giovani hanno effettuato sulle differenti tipologie di lavorazione che consentono un prodotto finale con prerogative di eccellenza.
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