Il 20 gennaio celebra dieci anni di “Nel Nome del Rispetto”, tra giovani, scuole, comunità e istituzioni

Perugia, 17 gen. 2026 – L’Associazione nazionale ”Nel nome del Rispetto”, con sede in Perugia, quest’anno al suo decennale, si appresta a celebrare, il 20 gennaio, la seconda edizione della Giornata Nazionale del Rispetto, che si svolgerà, a partire dalle ore 10, nella prestigiosa Sala Igea dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani, in Piazza dell’Enciclopedia Italiana, a Roma (la prima edizione, lo scorso anno, si era tenuta alla Camera dei Deputati).

L’evento è realizzato in collaborazione con la Fondazione Treccani e vedrà la partecipazione di relatori di altissimo profilo. Ci sarà anche il giornalista Riccardo Maccioni, il cui articolo sul rispetto ha indirizzato il 40,3% degli studenti maturandi a scegliere la traccia sul Rispetto all’ultimo esame di Stato.

Un dato significativo che dimostra come tanti giovani abbiano affrontato questa tematica non certo perché semplice, ma perché preparati e sensibilizzati anche dal costante lavoro educativo svolto dall’Associazione, presieduta dalla dottoressa Maria Cristina Zenobi, in collaborazione con le scuole, che ha permesso loro di affrontare un tema complesso con consapevolezza e maturità.

Nel corso della cerimonia, introdotto dalla professoressa Cristina Virili, vicepresidente dell’Associazione, interverrà anche uno studente che ha svolto il tema della Maturità sul rispetto.

Da questa riflessione nasce l’argomento del convegno, ”Dare voce al rispetto: linguaggio, responsabilità educativa, cittadinanza”, che animerà la Seconda Giornata Nazionale del Rispetto e che poi diventerà oggetto di ulteriori momenti di confronto, sempre in collaborazione con la Fondazione Treccani, con l’obiettivo di ribadire quanto sia fondamentale lavorare sul rispetto come base imprescindibile dei diritti e dei doveri. Da non dimenticare che nel 2024 l’Istituto Treccani scelse proprio ‘rispetto’ come parola dell’anno.

L’evento si aprirà con i saluti istituzionali di ministri e sottosegretari e la giornata sarà impreziosita dall’intervento dell’Orchestra Nazionale dell’Associazione Nel Nome del Rispetto, che eseguirà l’Inno d’Italia, l’Inno dell’Associazione e il toccante brano “Oltre”, parole e musica della compositrice, musicista e direttrice d’orchestra Maria Sasso, anch’essa Ambasciatrice dell’Associazione.

Previsti gli interventi di Vincenzo Alfieri, regista del film ”40 secondi”, incentrato sulla drammatica storia del giovane Willy Monteiro, cui la giornata del rispetto è dedicata, ucciso mentre difendeva un amico aggredito; del prof. Alessandro Campi, direttore dell’Istituto per la Storia del Risorgimento italiano, della dott.ssa Beatrice Cristalli, linguista e formatrice, del dr. Thomas Ducato, responsabile della Scuola e Formazione Edulia Treccani Scuola, del dr.Riccardo Maccioni, giornalista di Avvenire, della prof.ssa Maria Rita Parsi, psicopedagogista e psicoterapeuta, già membro del Comitato ONU per il diritto dei Minori e del dr. Nicola Petruzzelli, direttore del carcere minorile di Bari.

<Siamo molto soddisfatte – affermano la presidente Zenobi e la vicepresidente Virili – dei risultati raggiunti in questi dieci anni, pur riconoscendo la complessità e l’impegno che il percorso ha richiesto. Il lavoro da fare è ancora molto e per questo vogliamo sottolineare l’importanza del sostegno di soci, giurati e delle oltre 40 Ambasciatrici del Rispetto, che in questi anni non hanno mai fatto mancare vicinanza e solidarietà rendendosi protagoniste attive nella diffusione dei valori fondanti dell’Associazione. Solo insieme – concludono – si possono raggiungere risultati davvero significativi>.

L’istituzione della Giornata Nazionale del Rispetto rappresenta un traguardo di particolare importanza, raggiunto dopo anni di impegno e di costanti richieste in tal senso da parte dell’Associazione.

Una giornata dal valore universale, capace di racchiudere il senso profondo della pace e di dare significato e continuità alle altre giornate commemorative.

Nel decimo anno di attività, l’Associazione Nel Nome del Rispetto celebra un percorso di crescita, partecipazione e impegno civile che, anno dopo anno, ha coinvolto un numero sempre maggiore di studenti, scuole, docenti e dirigenti scolastici, affermandosi come punto di riferimento educativo e culturale sui temi del rispetto, dei diritti e dei doveri.

Partendo dalle realtà scolastiche umbre poi estese a quelle nazionali, va sottolineato l’impegno dell’Associazione anche  all’interno del sistema penitenziario, sia negli istituti di detenzione per adulti sia negli istituti penali minorili, dove il rispetto è stato promosso come strumento concreto di responsabilizzazione, consapevolezza e rieducazione.

Tra le iniziative più significative di questi dieci anni si ricordano i numerosi progetti educativi realizzati nelle scuole di tutta Italia, la piantumazione degli “Alberi del Rispetto”, il riconoscimento conferito a operatori dell’amministrazione particolarmente meritevoli e un lavoro continuo di sensibilizzazione sui temi della legalità, dei diritti e dei doveri civili, portato avanti attraverso un format strutturato, replicabile e riconosciuto a livello istituzionale.

La validità di questo format ha infatti condotto alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa con il Ministero della Giustizia, al rafforzamento della collaborazione con il mondo penitenziario e alla firma del recente protocollo con la Polizia di Stato e in via di definizione con il Ministero dell’Istruzione, a conferma del valore educativo, culturale e sociale del percorso intrapreso dall’Associazione.

 

 

 

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