
Spoleto, 26 marzo 2026 – Un’indagine che si muove su due binari e che potrebbe presto entrare in una fase decisiva. Da un lato la raccolta di testimonianze, dall’altro l’acquisizione di documenti: è su questi fronti che, nelle ultime settimane, si è concentrata l’attività della Guardia di Finanza di Spoleto, incaricata dalla procura regionale della Corte dei Conti di fare luce sulla gestione dell’Azienda Farmacie Comunali.
Al centro dell’attenzione finiscono le presunte spese fuori controllo registrate durante il mandato dell’ex amministratore unico Franco Silvano Toni di Cigoli, che ha lasciato l’incarico la scorsa estate, poi affidato a Bruno Toniolatti. Un lavoro istruttorio che, parallelamente, si intreccia con il filone penale: al momento senza indagati né ipotesi di reato, ma l’invio degli atti da parte delle Fiamme Gialle agli uffici guidati da Claudio Cicchella potrebbe segnare un passaggio chiave.
A far emergere il caso, nei mesi scorsi, erano stati i consiglieri comunali di opposizione Alessandra Dottarelli e Gianmarco Profili. Dopo aver ottenuto l’accesso agli atti, avevano puntato il dito contro una gestione ritenuta disinvolta delle risorse della società, partecipata dal Comune di Spoleto con una quota dell’85%. Numeri alla mano, l’ultimo bilancio evidenzia un netto ridimensionamento dell’utile: appena 27 mila euro, contro i 240 mila registrati nel 2023, anno dell’insediamento di Toni di Cigoli.
Nel mirino degli accertamenti sono finite diverse voci di spesa ritenute anomale. Particolare attenzione è rivolta anche alle consulenze legali, per importi complessivi di decine di migliaia di euro, e all’acquisto – per 12 mila euro – di due vasi farmaceutici di antiquariato, poi collocati in una delle farmacie comunali.
In questo contesto, gli investigatori hanno già ascoltato diverse persone informate sui fatti e acquisito ulteriore documentazione. Una vicenda ancora aperta, ma che potrebbe avviarsi verso snodi decisivi.
(35)

