
“L’Università torni alla ricerca e alla formazione, libera da condizionamenti politici e ideologici”
Perugia, 27 marzo 2026 – Il recente aggiornamento del ranking mondiale QS World University Rankings 2026 certifica una realtà che non può più essere ignorata: l’Università degli Studi di Perugia continua a scivolare nelle gerarchie globali, attestandosi nella fascia 801-850.
“Guardiamo a questi risultati con senso di responsabilità e con la volontà di contribuire a un rilancio,” afferma il Presidente di Perugia Civica Marco Brusco. “Il posizionamento attuale, insieme alla perdita di circa 250 posizioni nell’ultimo decennio, suggerisce la necessità da parte della nuova Governance di un cambio di politiche per restituire allo Studium il ruolo che merita nel panorama internazionale e per ciò che rappresenta per la comunità di Perugia”
Perugia Civica sottolinea il legame tra il calo di performance e talune scelte passate: “A causa di un eccessivo coinvolgimento nelle dinamiche politiche locali, negli anni si sono perse alcune occasioni per consolidare la competitività dell’Ateneo a livello territoriale e globale, perdendo di attrattività anche nei confronti dei giovani del centro-Italia che sempre più scelgono di iscriversi altrove. Oggi è fondamentale maturare questa consapevolezza e lavorare concretamente per ripensare priorità e strategie, valorizzando al massimo le potenzialità presenti”
Il movimento civico individua alcune direttrici su cui investire con decisione: “Per rafforzare il percorso di crescita, riteniamo utile riportare al centro la missione fondamentale dell’Università: promuovere ricerca di qualità, offrire una formazione sempre più qualificata e costruire un dialogo efficace con il mondo del lavoro. Un ambiente accademico sempre più aperto, inclusivo e orientato al merito può rappresentare la chiave per attrarre talenti e risorse, lontano dalle dinamiche di divisioni e bagarre politiche interne del passato”.
Anche alcuni indicatori, come quelli relativi alla reputazione presso il mondo del lavoro e alla sostenibilità, evidenziano margini di miglioramento significativi di cui i giovani dell’Umbria sarebbero i primi beneficiari. “Si tratta di ambiti nei quali è possibile investire con maggiore decisione, rafforzando il legame tra Università, imprese e territorio, e sviluppando politiche innovative e lungimiranti”.
“Perugia – conclude Brusco – ha tutte le carte in regola per tornare a competere a livelli più alti. Questo è il momento di fare squadra e lavorare insieme, con spirito costruttivo, per valorizzare l’Ateneo e offrire ai giovani umbri opportunità sempre più solide e competitive”.
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