
di GILBERTO SCALABRINI
Foligno, 30 marzo 2026 – Un fiume verde d’ulivo ha attraversato il cuore di Foligno, ondeggiando tra le pietre antiche e le voci dei fedeli. È la Domenica delle Palme, è cronaca viva di una città che si raccoglie e cammina, stretta attorno ai suoi riti.

E nel corteo, a dettare tempi e gesti, c’è lui: don Cristiano Antonietti, presenza energica, quasi scenica, capace di tenere insieme tradizione e comunità con una vitalità che non passa inosservata.
È stato proprio il parroco, durante la liturgia, ad annunciare che domenica alle 11 sarà il nuovo vescovo, Felice Accrocca, a celebrare la solenne messa comunitaria nella cattedrale di San Feliciano. Un passaggio atteso, che segna un momento importante per la diocesi e per i fedeli: la prima Pasqua vissuta con il nuovo pastore, il segno concreto di un cammino che si rinnova.
Don Cristiano, volto noto e instancabile, guida non solo della cattedrale ma anche della parrocchia di Santa Maria Infraportas, ha orchestrato con precisione e slancio la mattinata: dalla benedizione dei rami d’ulivo alla processione che ha preso le mosse dalla chiesa più antica della città, in piazza San Domenico.

Un corteo lungo e compatto, animato da famiglie, bambini e ragazzi delle due parrocchie, ha attraversato via Mazzini, sfiorato il quadrivio e Largo Carducci, fino a riversarsi in cattedrale. Un cammino corale, tra fede e appartenenza, che ha trasformato le strade in un racconto collettivo.
Poi, dall’altare, il parroco ha dato ritmo ai giorni che verranno, snocciolando con chiarezza e partecipazione il programma della Settimana Santa. Giovedì alle 21 la messa comunitaria con la lavanda dei piedi a Santa Maria Infraportas, seguita dalla visita ai sepolcri per tutta la notte, fino alle 7:30 del mattino.
Venerdì doppio appuntamento: alle 18 la Via Crucis in cattedrale, alle 21 quella per le vie del centro storico, con ritrovo in piazza San Domenico. Sabato, vigilia di Pasqua, spazio alle lodi mattutine e, alle 15, alla tradizionale benedizione dei cibi pasquali nella chiesa di San Magno e a Santa Maria Infraportas. In serata, alle 22, la solenne veglia pasquale con partenza da piazza Matteotti.
Poi, la domenica di Pasqua. Non solo il culmine liturgico, ma un vero passaggio di stagione per la comunità: alle 11, nella cattedrale di San Feliciano, sarà il vescovo Accrocca a presiedere la celebrazione solenne. Una cattedrale che si prepara a riempirsi, a stringersi attorno al suo nuovo pastore, tra attesa e partecipazione. È lì che si consumerà il momento più alto, quello in cui la città, raccolta, riconoscerà nella Pasqua non solo la festa della resurrezione, ma anche l’inizio concreto di un nuovo tratto di cammino condiviso.
(Dal Corriere dell’Umbria)
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