
Il 31enne nordafricano, segnalato da alcuni residenti nell’area adiacente al parco degli Orti Orfini, è stato sorpreso nell’atto di cedere una dose ad un assuntore. Sequestrati 16 dosi di hashish, 4 dosi di cocaina e la somma di 800 Euro
Foligno, 1 aprile 2026 – Nel pomeriggio del 30 marzo, all’esito di un mirato servizio di polizia giudiziaria, gli Agenti della Polizia di Stato di Foligno hanno arrestato in flagranza per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio un 31enne tunisino.
L’attività di osservazione sviluppata dagli investigatori del Commissariato – innescata dalle segnalazioni di alcuni residenti – si è concentrata ancora una volta in centro storico e segnatamente nell’area adiacente al parco degli Orti Orfini, già oggetto di una recente attività di indagine antidroga esperita dai poliziotti sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Spoleto.
Stavolta, agli Agenti sono stati segnalati i movimenti sospetti di un giovane nordafricano, che potevano apparire compatibili con altrettanti incontri finalizzati alla cessione di sostanza stupefacente.
Appostatisi nell’area di interesse, i poliziotti hanno rapidamente ottenuto riscontro alle originarie segnalazioni, sorprendendo il tunisino nell’atto di cedere una dose ad un assuntore e perciò bloccandolo immediatamente.
Sottoposto a perquisizione, l’uomo è risultato in possesso sia di 16 dosi di hashish, per un peso complessivo superiore ai 32 grammi, che di 4 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 3 grammi.
In più, il nordafricano è stato trovato in possesso di una somma in contanti superiore agli 800 euro, che è stata anch’essa sottoposta a sequestro in quanto ragionevolmente costituente provento dell’illecita attività di spaccio.
Redatti tutti gli atti di rito, il 31enne è stato arrestato in flagranza per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e, su disposizione del P.M. di turno, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza del Commissariato di Foligno in attesa di essere giudicato per direttissima.
L’indagato deve comunque presumersi innocente sino alla sentenza di condanna definitiva.
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