di GILBERTO SCALABRINI

Perugia, 3 apr. 2026 – Se ne va una delle firme più autorevoli e riconoscibili del giornalismo umbro. Elio Clero Bertoldi è morto all’età di 80 anni, lasciando un vuoto profondo non solo nelle redazioni, ma in un’intera comunità professionale che in lui ha sempre riconosciuto rigore, passione e umanità.

Storica penna del Corriere dell’Umbria, Bertoldi ha raccontato per decenni la cronaca nera e giudiziaria con competenza e misura, diventando un punto di riferimento per lettori e colleghi. Giornalista completo, ha saputo attraversare epoche e linguaggi: dalla carta stampata alla televisione, dove era volto noto grazie ai servizi per TeleUmbria-ReteSole, fino alle collaborazioni con il Corriere dello Sport, testata alla quale era legato da una passione autentica per lo sport.

Originario di Todi, la sua carriera affonda le radici nella redazione de La Nazione e si sviluppa sin dalla fine degli anni Sessanta anche su scala nazionale, con collaborazioni che spaziano da Il Giornale, fin dalla sua fondazione, a Stadio, fino al Corriere dello Sport dal 1978. Un percorso lungo oltre mezzo secolo, segnato da continuità, credibilità e profondo senso della notizia.

Accanto alla cronaca, Bertoldi ha coltivato un interesse mai sopito per la storia e le tradizioni, che ha raccontato fino agli ultimi anni di attività. Negli ultimi lustri si era dedicato alla ricostruzione di vicende di cronaca nera del passato, spaziando da casi recenti a episodi lontani nel tempo, fino a delitti e stragi dell’epoca romana e medievale.

Il suo stile, sobrio e preciso, era accompagnato da doti umane rare: educazione, gentilezza e una naturale signorilità che ne facevano una figura stimata da tutti. Per intere generazioni di giornalisti è stato un riferimento autorevole, sempre disponibile al confronto e capace di trasmettere esperienza senza mai rinunciare alla curiosità.

Il cordoglio è stato espresso anche dalla presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, dalla Giunta regionale, dalla portavoce Anna Mossuto e dalla redazione dell’Agenzia Umbria Notizie, che lo ricordano come “una figura di riferimento del giornalismo umbro”, capace di coniugare professionalità e passione lungo tutta la sua carriera.

Alla famiglia e ai suoi cari va la vicinanza in questo momento di dolore. Con Bertoldi se ne va non solo un grande giornalista, ma un modo di fare informazione fondato su serietà, rispetto e dedizione.

 

 

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