Buone pratiche e buone idee per una cultura che rispetta  i diritti delle donne e di ogni essere umano

Perugia, 29 apr. 2026 – Sei giorni, sessanta eventi, oltre duecento speaker per un fitto calendario di panel, laboratori, incontri con l’autore, speed date, workshop, lezioni aperte nei Dipartimenti universitari. Due mostre, quattro performance teatrali e poi cinema, musica, fino a sera. Obiettivo, dare forma e voce a un appuntamento culturale, divulgativo e formativo.

Torna a Perugia dal 4 al 9 maggio 2026 il Festival Internazionale per la Parità di Genere, seconda edizione all’insegna di buone pratiche e buone idee, messa in campo da Associazione Intersezioni ETS. Con un preciso obiettivo, rendere l’Umbria, e il suo capoluogo, centro del dibattito internazionale sulla parità di genere, per immaginare una società equa, inclusiva, rispettosa dei diritti delle donne e di ogni altro essere umano, lontana da violenze e sopraffazioni.

Coordinata da Giuseppina Bonerba – docente di Semiotica dell’Unipg – con il contributo di Rita Zampolini e Pia Fanciulli, l’iniziativa gode del patrocinio e del sostegno della Regione Umbria, del Comune di Perugia, della Camera di Commercio dell’Umbria, dell’Università degli Studi di Perugia, dell’OSCE di Vienna (Organization for Security and Co-operation in Europe), di RAI Umbria, e si svolge sotto l’egida di No Women No Panel.

ll programma è stato presentato in conferenza stampa lunedì 27 aprile nel salone d’Onore di Palazzo Donini con la partecipazione di Stefania Proietti presidente della Regione Umbria, Sarah Bistocchi presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria, Tommaso Bori vicepresidente Regione Umbria, Federico Sisti segretario generale Camera di Commercio dell’Umbria, Alceo Mattioni prorettore dell’Università degli Studi di Perugia, Costanza Spera assessora alle politiche sociali e pari opportunità del Comune di Perugia, Giovanni Parapini direttore Rai Umbria, Giuseppina Bonerba.

Il Festival – tutti gli eventi sono a ingresso libero – torna con varie novità, a cominciare dal raddoppio della durata passata da tre a sei giorni, pur restando ben saldo alla sua natura di iniziativa “per” e non “contro”. Ovvero animata da un approccio costruttivo e positivo al tema della parità di genere che gli ha conquistato un marchio di unicità nel panorama nazionale. Quindi sei giorni per immaginare, costruire, sperimentare, condividere nuovi paradigmi utili a decostruire stereotipi, pregiudizi, false convinzioni che ostacolano la crescita di una società consapevole e libera.

“Questa edizione sperimenta un salto di qualità strategico – dichiara Bonerba -. Vivrà di un programma più esteso e di una fittissima rete di partenariati che unisce istituzioni locali, associazioni di categoria, terzo settore, eccellenze accademiche e organismi internazionali. Un laboratorio diffuso che raggiungerà vari luoghi d’Umbria. Una collaborazione importante è nata poi con l’Università degli Studi di Perugia, con eventi in tutti i 14 Dipartimenti, dove insieme a studenti e docenti si sono organizzati appuntamenti aperti al pubblico. Ma tengo a ricordare anche la presenza di altre prestigiose realtà quali OSCE, CNR, AIDP, Donne vita e libertà”.

 

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