
Sono gli ex alunnii dell’Istituto Omnicomprensivo Salvatorelli-Moneta che hanno raccontato gli attuali studenti del triennio la propria esperienza professionale
Marsciano, 3 maggio 2026 – Claudia Bernacchi, magistrato, Sofia Rapastella, dottoressa in medicina veterinaria con un’esperienza a Londra, Luca Radicioni, ingegnere e fondatore di una startup, Luca Luciani, studente di Biotecnologie e Sostenibilità Ambientale presso Its Umbria Academy. L’occasione per raccontare la propria esperienza professionale agli attuali studenti del triennio è stato il ciclo di incontri ‘Stessi banchi, nuovi orizzonti’, inserito nel percorso di Formazione Scuola Lavoro.
Tornare per un giorno nella propria scuola e raccontare come si costruisce il futuro dopo il diploma.
È quello che hanno fatto alcuni ex studenti dell’Istituto Omnicomprensivo Salvatorelli-Moneta di Marsciano, raccontando ai loro ‘colleghi’ ancora tra i banchi, gli studenti marscianesi del triennio della scuola secondaria di secondo grado, come si costruisce il proprio futuro, tra ambizioni, nuove strategie e ripartenze. Claudia Bernacchi, magistrato, Sofia Rapastella, dottoressa in medicina veterinaria, Luca Radicioni, ingegnere e fondatore di una startup, Luca Luciani, al 2° anno di Biotecnologie e Sostenibilità Ambientale presso Its Umbria Academy, tutti ex studenti del Liceo Scientifico marscianese, sono stati i protagonisti dell’iniziativa ‘Stessi banchi, nuovi orizzonti’, che, all’interno della Formazione Scuola Lavoro, prevedeva la possibilità di ospitare giovani professionisti o studenti di facoltà universitarie o corsi Its (post diploma), che hanno in comune il fatto di essere stati tutti ex studenti liceali.
“Lo scopo – spiegano i docenti – era offrire agli studenti del triennio una testimonianza diretta di come la preparazione scientifica acquisita nel nostro istituto possa rappresentare una base solida per percorsi universitari e professionali diversificati”. Negli incontri i ragazzi hanno condiviso il loro percorso di studi, ripercorrendo i passi della scelta dopo il diploma.
Come si costruisce il proprio futuro, tra ambizioni, nuove strategie e ripartenze? Com’è stato il salto dal Liceo all’Università? Quali sono le sfide reali del mondo del lavoro? Il nostro Liceo ha dato un valore aggiunto? Queste sono alcune delle domande a cui hanno risposto gli ex studenti.
“Vai con fiducia nella direzione dei tuoi sogni: vivi la vita come hai immaginato”. Con questa
citazione di Henry David Thoreau si è aperto questo ciclo di incontri.
– Claudia Bernacchi, magistrato ordinario in tirocinio, ha condiviso con gli studenti attuali del Liceo, un percorso fatto di determinazione e tappe prestigiose, iniziato come Commissario di Polizia. Ha raccontato che indossare la toga non è solo un traguardo, ma l’esito di un cammino rigoroso iniziato proprio tra i banchi della secondaria di secondo grado. Il primo stage presso uno studio legale lo ha svolto proprio durante gli anni del Liceo. Poi ci sono stati gli anni intensi dell’Università, la passione incrollabile, lo studio rigoroso e le rinunce per superare il concorso ‘impossibile’.
La simulazione di un processo penale, con i ragazzi che si sono trasformati in giudici, avvocati e Pm, ha arricchito l’incontro, rappresentando un’occasione unica per toccare con mano l’etica del diritto e la complessità delle procedure giudiziarie.
– ‘It’s raining cats and dogs – from this classroom to London’ è stato il titolo dell’incontro secondo incontro, quello con Sofia Rapastella, dottoressa in medicina veterinaria, che ha raccontato la sua esperienza di professionista a Londra, dove ha iniziato a vivere durante il periodo universitario grazie ad una borsa di studio. Sofia ha ricordato l’importanza dei suoi studi in Italia, sia al Liceo che all’Università, parlando di un’ottima formazione di base che poi ha tradotto in pratica, grazie all’esperienza e all’impostazione molto pragmatica del mondo anglo-sassone. Ha tenuto il suo intervento in lingua inglese evidenziando le motivazioni della sua scelta, le differenze che esistono tra l’Italia e il Regno Unito, sia per quanto attiene al profilo professionale che per i vantaggi economici e alla possibile realizzazione personale. Sofia ha esortato i ragazzi a pensare sin dal terzo anno alla loro vocazione, immaginando anche di doversi allontanare dalla propria comfort zone, per raggiungere obiettivi significativi, anche a costo di sacrifici e rinunce apparentemente insormontabili.
– Nel terzo incontro, con Luca Radicioni, una Laurea Magistrale al Politecnico di Milano in Mechanical Engineering e una startup fondata insieme a due giovani colleghi , si è passati al mondo delle infrastrutture. ‘Dai banchi del Liceo alle infrastrutture del futuro’: questo il titolo dell’incontro, in cui si è parlato di ingegneria, ricerca e intelligenza artificiale. Luca ha raccontato il suo viaggio dalla maturità scientifica alla guida di una startup innovativa, passando per il prestigioso internship con il network Unitech, che lo ha portato in Olanda, dove ha affrontato la sfida del dottorato di ricerca. In questo periodo ha approfondito cosa sono le reti neurali e come l’intelligenza artificiale possa essere applicata alle strutture fisiche. Questa sintesi tra ingegneria civile/meccanica e informatica avanzata lo ha portato ad essere imprenditore. DispLaid, la startup da lui fondata, trasforma il monitoraggio strutturale attraverso il rigore dell’ottimizzazione matematica, garantendo che ogni risorsa e ogni dato siano utilizzati per la massima sicurezza delle infrastrutture.
– Nell’ultimo incontro, ‘Lavori in corso’, Luca Luciani, studente di Biotecnologie e Sostenibilità Ambientale presso Its Umbria Academy, ha raccontato come il Liceo sia stato la base di tutto: per il metodo e la capacità di gestire carichi di lavoro importanti, per le competenze e la preparazione scientifica e linguistica, grazie all’indirizzo Cambridge. Importante è stata anche la passione per le scienze, nata nel quinto anno e trasformata in un percorso ‘con le mani in pasta’. Oggi la sua vita si divide tra laboratori microbiologici, analisi di virus e batteri e una stretta collaborazione con il mondo del lavoro. Il modello Its, con il supporto dei tutor e l’innovazione continua, gli permetterà di entrare nel mercato; un percorso di due anni, a numero chiuso, costantemente aggiornato sulle richieste delle aziende, con l’obiettivo dell’apprendistato nel settore agricolo e la sfida di conciliare studio e lavoro con l’iscrizione alla Facoltà di Biotecnologie.
“Far tornare gli ex studenti tra i banchi del Liceo – spiegano dalla scuola – ha creato un ponte generazionale; la loro testimonianza ha trasformato concetti astratti in un percorso di vita reale. Un contributo che è stato un prezioso approfondimento tecnico e grazie a queste testimonianze gli studenti hanno potuto comprendere che le competenze professionali non sono traguardi isolati, ma il frutto di un costante percorso di crescita, lavorativo e umano. Sentire i racconti dell’evoluzione di questi giovani, ormai professionisti, ha dato una prospettiva concreta e incoraggiante sul futuro. Vedere ex studenti dall’altra parte della cattedra è stato motivo di grande orgoglio anche per i docenti. I ragazzi hanno trasmesso un messaggio fondamentale: dietro ogni professione ci sono scelte, fatiche e una crescita umana che va ben oltre il semplice curriculum e il percorso dopo la scuola è un’avventura da costruire con competenza e umanità”.
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