Un impegno che diventa esperienza culturale. La collaborazione con il festival si conferma nel segno dell’ascolto, del territorio e della cultura come esperienza condivisa

Milano, 5 maggio Farchioni 1780 rinnova la propria partecipazione a Umbria Jazz, confermando il legame con la manifestazione che più di ogni altra racconta, dall’Umbria, il valore universale della musica e dell’incontro.

Per la famiglia Farchioni, storia umbra che dal 1780 attraversa generazioni e territorio, il sostegno al festival

rappresenta la naturale prosecuzione di un impegno che unisce cultura, responsabilità e cura del fare. Un percorso che nasce dalla convinzione che ascoltare, custodire e trasformare siano gesti comuni tanto alla musica quanto al lavoro quotidiano di chi vive la terra, ne rispetta i tempi e ne accompagna i frutti fino alla tavola.

Tra i momenti che caratterizzano la presenza di Farchioni a Umbria Jazz, la giornata di sabato 4 luglio

assume un valore simbolico particolare, in coincidenza con il concerto Beat & Perigeo – The Last Concert

all’Arena Santa Giuliana, appuntamento che riunisce due storie fondamentali della musica di ricerca tra rilettura del passato e memoria viva.

Accanto al programma musicale la famiglia Farchioni proporrà, infatti, nel pomeriggio del 4 luglio nella

suggestiva cornice dell’Auditorium di San Francesco al Prato un momento di relazione e approfondimento ispirato ai valori dell’ascolto, della cura e della responsabilità verso il mondo vivente. Nel quadro delle celebrazioni per gli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, la presenza di Farchioni a Umbria Jazz si sviluppa attorno a una riflessione contemporanea sul Cantico delle Creature, inteso come gesto originario di ascolto e di relazione con il creato.

Un progetto culturale che mette al centro l’ascolto come pratica condivisa – con la natura, con la memoria,

con i luoghi e con le comunità, in sintonia con l’identità della famiglia e con la storia profonda dell’Umbria.

 

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