Perugia, 13 giugno 2026 – Si ridimensiona, almeno sul piano giudiziario, il caso che mercoledì scorso aveva suscitato forte allarme nella zona della stazione di Fontivegge. Il giudice per le indagini preliminari ha infatti convalidato l’arresto in flagranza dell’uomo di origine africana fermato dopo l’episodio che ha coinvolto una bambina, ma ne ha disposto l’immediata scarcerazione, ritenendo che i fatti contestati non integrino il reato di tentato sequestro di persona né altri reati tali da giustificare una misura cautelare.

La decisione è stata assunta al termine dell’udienza di convalida successiva all’intervento delle forze dell’ordine avvenuto alla fermata degli autobus nei pressi della stazione ferroviaria. Secondo quanto riferito dalla madre della minore, l’uomo avrebbe preso in braccio la bambina mentre attendevano il bus. La donna era però riuscita immediatamente a riprendere con sé la figlia. Nel suo racconto ha inoltre precisato che l’uomo non avrebbe mostrato atteggiamenti aggressivi e che, successivamente, avrebbe scattato alcune fotografie alla piccola.

Valutando gli elementi raccolti durante le indagini, il gip ha ritenuto legittimo l’arresto eseguito nell’immediatezza dei fatti, ma ha escluso che vi fossero i presupposti per sostenere l’accusa di tentato sequestro. Allo stesso modo, non sarebbero emerse ulteriori ipotesi di reato tali da rendere necessaria l’applicazione di una misura restrittiva, disponendo quindi la liberazione dell’indagato.

Nel corso dell’udienza, collegato dal carcere, l’uomo ha respinto ogni addebito. Ha sostenuto di non aver mai avuto l’intenzione di portare via la bambina, spiegando di essersi avvicinato soltanto per allontanarla da una situazione che riteneva pericolosa a causa della presenza degli autobus. Ha inoltre ammesso di aver bevuto, confermando uno stato di alterazione, e ha giustificato le fotografie scattate alla minore come una forma di tutela personale in previsione di possibili accuse.

L’indagato risulta già conosciuto alle forze dell’ordine per altri episodi avvenuti nelle ultime settimane. Tra questi figurano il danneggiamento del portone della cattedrale di Perugia, colpito con un bastone dopo aver infastidito e pare minacciato alcune persone presenti nell’area del duomo, e una precedente aggressione ai danni di una donna e di un operatore della Polizia ferroviaria, vicenda che gli era costata una condanna superiore a un anno di reclusione.

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