
Il sondaggio di Noto per Il Sole 24 Ore registra un calo di consenso per tutti e tre. La flessione più pesante riguarda la sindaca di Perugia, mentre il primo cittadino di Terni resta l’unico sopra il 50% di gradimento
Perugia, 7 luglio 2026 – Le pagelle degli amministratori umbri si tingono di rosso. L’ultima fotografia del consenso, scattata dal Governance Poll realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore, consegna un quadro in cui tutti e tre i principali rappresentanti delle istituzioni regionali registrano un arretramento rispetto al giorno della loro elezione. Tra loro, il sindaco di Terni Stefano Bandecchi limita le perdite e resta l’unico a conservare un gradimento superiore alla soglia del 50 per cento.

Il calo più marcato riguarda la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi. Secondo la rilevazione, dal suo insediamento a Palazzo dei Priori, avvenuto il 24 giugno 2024, il consenso si è ridotto del 4,1 per cento, fino ad attestarsi al 48 per cento, scendendo così sotto la soglia della maggioranza assoluta.

In flessione anche la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Il Governance Poll le attribuisce un gradimento del 49 per cento, con una diminuzione del 2,1 per cento rispetto al risultato ottenuto il 18 novembre 2024, quando conquistò Palazzo Donini riportando la Regione al centrosinistra. Un dato che segue un’altra rilevazione negativa diffusa nelle scorse settimane. Liste d’attesa e sanità nel suo complesso pesano sul calo dei consensi, perchè generano nei cittadini frustrazione e rinunce alle cure. Le criticità più comuni includono agende bloccate, tempi incompatibili con le urgenze e la prescrizione di esami non sempre appropriati. Eppure, nella sua campagna elettorale la Proietti aveva promesso di fare miracoli nel disingolfare il congestionato sistema sanitario.

Segno meno anche per il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi. Dal 29 maggio 2023, giorno della sua elezione, il consenso sarebbe diminuito dell’1,6 per cento. Nonostante la flessione, Bandecchi rimane l’amministratore umbro con il gradimento più elevato: eletto con il 54,6 per cento dei voti, oggi si attesterebbe al 53 per cento, mantenendosi sopra la soglia del 50 per cento.
Lo stesso Il Sole 24 Ore precisa che il Governance Poll non rappresenta una simulazione elettorale, poiché non prende in considerazione eventuali sfidanti, ma misura esclusivamente il livello di fiducia e apprezzamento che sindaci e presidenti di Regione continuano a riscuotere tra i propri cittadini nel corso del mandato.
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