Perugia, 29 luglio 2026 – Nel corso dei controlli amministrativi effettuati durante la manifestazione “Cantine Aperte” la Polizia di Stato di Perugia ha denunciato il titolare di una società agricola per l’organizzazione di un pubblico intrattenimento senza essere in possesso della necessaria autorizzazione prevista ai sensi dell’art. 68 TULPS.
Nella circostanza la divisione Polizia Amministrativa della Questura di Perugia, unitamente a personale del Commissariato di P.S. di Foligno e ad unità della Polizia Locale di Montefalco e Bevagna, hanno proceduto ai controlli amministrativi di esercizi pubblici durante la manifestazione svoltasi nel mese scorso denominata “Cantine Aperte”.
Nel corso delle verifiche, l’attenzione del personale impiegato si è concentrata su un esercizio pubblico, formalmente autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande, ma sostanzialmente utilizzato nell’occasione per organizzare eventi di intrattenimento con caratteristiche riconducibili all’attività di pubblico spettacolo, pertanto eccedenti rispetto a quanto consentito dall’autorizzazione in possesso.
Al momento dell’accesso delle Forze dell’ordine, il personale della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza ha proceduto all’identificazione degli addetti ai servizi di controllo e degli addetti antincendio riscontrando la presenza di un uomo addetto ai servizi di sicurezza senza possedere il titolo autorizzatorio. L’uomo – classe 1966, dopo aver negato inizialmente di svolgere attività di vigilanza, all’evidenza dei fatti ha ammesso essere stato contattato dal titolare della cantina per svolgere attività quale addetto alla sicurezza.
Per tali ragioni veniva contestata, al titolare della cantina e all’operatore che svolgeva abusivamente l’attività di controllo, la violazione della disciplina prevista dalla legge 94/2009 che prevede che il servizio di controllo possa essere svolto solo da addetti iscritti all’albo prefettizio di cui il decreto ministeriale 6 Ottobre 2009. Per tale violazione è stata inflitta una sanzione di importo pari ad euro 3300.
 poliziotti hanno altresì constatato, nella circostanza, la presenza di circa 500 persone – circa 300 in più di quelle previste dal titolo autorizzatorio.
Inoltre, l’allestimento di un palco di notevoli dimensioni, l’alto volume della musica unitamente all’uso di strumenti di diffusione professionali dalla portata significativa hanno deposto nel senso del pubblico spettacolo, prevalente rispetto alla somministrazione.
Senonché dagli atti acquisiti e trasmessi dall’organizzatore dell’evento è emerso come lo spettacolo non fosse sorretto dal necessario titolo autorizzatorio di cui agli artt. 68 e 80 T.U.L.P.S., avendo il titolare dichiarato, all’atto di presentazione della SCIA, un’affluenza massima di 199 persone, sottraendo così l’evento al preventivo controllo della Commissione Comunale di Vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.
Pertanto alla luce degli elementi raccolti, il titolare della cantina è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per aver organizzato un pubblico intrattenimento senza la necessaria autorizzazione prevista dall’art. 68 T.U.L.P.S L’indagato deve comunque presumersi innocente sino alla sentenza definitiva di condanna.
L’attività svolta si inserisce nel quadro dei controlli effettuati dalla Polizia di Stato sull’attività degli esercizi pubblici, finalizzati a verificare il rispetto delle prescrizioni di legge e a prevenire situazioni potenzialmente idonee a incidere sulla sicurezza pubblica, attraverso una puntuale azione di monitoraggio e di intervento sul territorio.

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