di GILBERTO SCALABRINI

Montefalco, 30 luglio 2026 – Montefalco si prepara a spalancare le porte del Rinascimento. Questa sera Piazza del Comune si trasformerà in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove storia, spettacolo e convivialità daranno vita a un’atmosfera senza tempo.

«C’è grande attesa per la Cena Rinascimentale che, da tredici anni, apre l’agosto montefalchese – afferma il presidente dell’Ente Fuga del Bove, Paolo Felicetti –. Cinquecento commensali prenderanno posto attorno alla stessa tavola, dando vita a un appuntamento che va oltre il fascino del banchetto: una serata in cui la rivalità tra i Quartieri si scioglie nella condivisione, il Rinascimento torna ad animare le vie del borgo e Montefalco riscopre il piacere di ritrovarsi unita».

Ad accompagnare il banchetto, con la sua irresistibile verve e le immancabili improvvisazioni, sarà il giullare cortese Gianluca Foresi, pronto a trasformare la cena in uno spettacolo coinvolgente.

«Per una sera – sottolinea il sindaco Alfredo Gentili – Montefalco non si limiterà a rappresentare la propria storia: la rivivrà. Ogni gesto, ogni costume, ogni brindisi daranno voce al legame profondo che unisce la città ai suoi Quartieri, custodi di una tradizione che si rinnova anno dopo anno, conservando intatti il suo fascino e la sua autenticità».

Ed è proprio questo lo spirito che anima la Cena Rinascimentale dei Quartieri. Più che un appuntamento gastronomico, rappresenta il primo grande atto della Fuga del Bove: un viaggio nella memoria collettiva di Montefalco, dove tradizione, arte e senso di appartenenza si intrecciano in un’esperienza di straordinario fascino.

Sotto il loggiato del Palazzo Comunale prenderanno posto dame dagli abiti preziosi, nobili, saggi e priori. Le tavole, impreziosite da candelabri, arazzi e vessilli, si riempiranno di piatti ispirati alla tradizione rinascimentale, accompagnati dai prestigiosi vini della città di Benozzo Gozzoli, mentre musici, danzatori e artisti del fuoco trasformeranno il banchetto in uno spettacolo continuo, dove ogni portata sarà intervallata da applausi, sorrisi e autentici momenti di meraviglia.

Ma il vero ingrediente della serata sarà un altro: la passione dei quattro Quartieri. San Bartolomeo, guidato dal priore Matteo Moretti, San Fortunato con Simone Tordoni, San Francesco con Lorenzo Caterini e Sant’Agostino con Angelo Santini lavorano da mesi alla riuscita della 54ª edizione della manifestazione.

«Centinaia di volontari – prosegue Felicetti – cuciono i costumi per il corteo storico dell’11 agosto, preparano le scenografie e curano ogni dettaglio dello spettacolo a cielo aperto in programma il 13. Anche sbandieratori e tamburini si stanno allenando in vista della gara del 12, così come i balestrieri e gli staffettisti, chiamati a cimentarsi il giorno 14 con la precisione di chi sa che la tradizione è un patrimonio da custodire e tramandare».

Nelle campagne sono iniziati fin dallo scorso febbraio anche gli allenamenti dei tori scelti per la corsa del 19 agosto. L’attesa è ormai tutta per la Cena Rinascimentale. Dalle 20.30 il brusio dei commensali si intreccerà con il rullare dei tamburi, mentre il tintinnio dei calici accompagnerà le melodie del primo Rinascimento e i profumi delle vivande preparate da tre chef si diffonderanno tra i palazzi in pietra. Per una sera non sarà soltanto una cena. Sarà il momento in cui Montefalco farà del proprio passato una festa da vivere insieme, trasformando la memoria in emozione condivisa e la tradizione in un patrimonio che continua a unire l’intera comunità.

(Dal Corriere dell’Umbria)

 

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