
Perugia, 31 luglio 2026 – “Il silenzio assenso dell’assessore al bilancio Bori conferma ciò che temevamo: la stangata fiscale della sinistra verrà prorogata fino al 2029. Per diretta responsabilità della Giunta Proietti, l’Umbria è così la regione più tassata in Italia”. È quanto dichiara il capogruppo della Lega in Regione Umbria, Enrico Melasecche, commentando la risposta fornita dalla Giunta all’interrogazione relativa alle nuove stime del gettito derivante dagli aumenti dell’addizionale regionale IRPEF e dell’IRAP.
“L’assessore al Bori ha avuto l’ennesima occasione per fare chiarezza davanti al Consiglio regionale sulla reale portata della stangata fiscale imposta agli umbri. Ha scelto invece di non rispondere alle domande, scappando dalle sue responsabilità e rifugiandosi in un intervento generico. Un comportamento vergognoso e inaccettabile sul piano istituzionale, oltre che profondamente irrispettoso nei confronti del Consiglio regionale e dei cittadini umbri.
Le domande erano semplici e precise: le maggiori aliquote saranno applicate anche nel 2028? Saranno confermate anche nel 2029? Qual è il gettito complessivo aggiornato previsto anno per anno? Quante delle maggiori entrate finiranno realmente nella sanità e quante saranno utilizzate per altre finalità? A nessuno di questi quesiti Bori ha fornito una risposta. Ha preferito evitare il confronto, dimostrando ancora una volta la propria inadeguatezza politica e la propria incapacità amministrativa. Un dilettantismo imbarazzante che purtroppo penalizza lavoratori, pensionati, famiglie e imprese.
Il suo silenzio vale più di mille parole. Non smentendo la prosecuzione della manovra fiscale anche per il 2028 e il 2029, l’assessore conferma di fatto che gli umbri continueranno a pagare un’imposizione straordinaria ben oltre quanto inizialmente annunciato. Dopo i 184 milioni previsti nel triennio 2025-2027 e gli oltre 250 milioni con l’estensione al 2028, tutto lascia ormai intendere che il conto complessivo supererà i 300 milioni di euro entro il 2029.
Una prospettiva gravissima che trasforma l’Umbria nella Regione con la pressione fiscale più elevata d’Italia. La sinistra scarica su famiglie, lavoratori, pensionati, professionisti e imprese il costo dell’incapacità amministrativa della sinistra e dell’inadeguatezza della presidente Proietti e dell’assessore Bori. Tutto questo mentre l’Umbria continua ad essere in fondo alla classifiche nazionali per le liste di attesa e per i servizi sanitari negati ai cittadini come certificato da istituti qualificati”.
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