
Cinque storie al femminile che ripercorrono la Vita e il coraggio di Colette, Cristina di Belgioioso, Paolina Borghese Caterina da Genova e Giovanna d’Arco
CALVI DELL’UMBRIA (Tr), 1 ago. 2026 – Coraggio e libertà o il coraggio di inseguire la libertà, l’una cosa non nega l’altra. Quel coraggio che le donne oggi, e ancor più in passato, hanno spesso represso, non per codardia ma per mancanza di libertà. Una libertà difficile da conquistare e che nell’inseguirla poteva costar loro molto caro, persino la vita. Ma la vita è storia e la storia è stata fatta da uomini e donne, solo che in pochi purtroppo lo sanno.

Ed è così che entra in gioco Gioia Costa, scrittrice, traduttrice e studiosa di teatro, che si occupa di drammaturgia contemporanea e che ha voluto raccontare il coraggio delle donne attraverso cinque storie al femminile che ripercorrono la vita di altrettante protagoniste. Il libro “Erano donne” parla appunto di loro e verrà presentato il 4 agosto al Calvi Festival di Calvi dell’Umbria (provincia di Terni), al teatro del Monastero delle Orsoline alle 18.30, quando l’autrice parlerà del suo lavoro, dei motivi che l’hanno indotta a produrlo e del valore universale per tutte le donne. Lo farà insieme alla curatrice Titta Gibertoni e all’editore Maurizio Marinelli, con letture di Betti Pedrazzi.
“Erano donne” inizia con Colette, la grande scrittrice francese che dà origine all’intero progetto editoriale. Una donna che seppe trasformare una condizione di subordinazione in una straordinaria conquista di autonomia personale e artistica.
Prosegue con Cristina di Belgioioso, protagonista del Risorgimento e intellettuale europea, va avanti con Paolina Borghese, spesso ridotta a icona mondana e qui restituita alla complessità della sua vicenda umana, racconta Caterina da Genova, che trasforma la spiritualità in cura concreta degli altri e termina con Giovanna D’Arco, sicuramente la più nota al grande pubblico, colei che ebbe il coraggio di seguire le proprie visioni fino al sacrificio finale.
Il coraggio, si diceva. In un’epoca che tende a semplificare le figure femminili trasformandole in simboli o slogan, la Costa restituisce complessità e mette in risalto donne capaci di desiderare, sbagliare, soffrire, scegliere e resistere. Avere cioè il coraggio di fare tutto questo.
“Le donne “fortunate” – dice Gioia Costa riflettendo sulle epoche più antiche – si trovavano spesso davanti a un’alternativa: il matrimonio o il convento. E molte chiedevano il convento perché, una volta chiusa quella porta, iniziava la loro libertà”.
NEI PROSSIMI GIORNI – Lunedì 3 agosto alle 21.15 ai Giardini del Monastero, un omaggio a Rocco Papaleo. Per la sezione Cinema infatti verrà proiettata la pellicola “Il bene Comune”. Il film, scritto, diretto e interpretato da Papaleo, racconta di Biagio, ex militare diventato guida turistica del Parco Nazionale del Pollino, il quale accompagna quattro detenute in una gita premio: Samanta (Claudia Pandolfi), corriere della droga; Gudrun (Teresa Saponangelo), infermiera arrestata per rapina; Fiammetta (Livia Ferri), musicista; e Anny (Rosanna Sparapano), hacker condannata per crimini informatici. Le quattro donne sono affidate a Raffaella (Vanessa Scalera), attrice di scarso successo che gestisce un laboratorio teatrale in una casa di accoglienza.
Durante il viaggio verso il secolare Pino Loricato, che è un simbolo di resilienza, il gruppo deve imbattersi in mille difficoltà, condividendo momenti di introspezione ma instaurando anche profondi rapporti e senso di unità. L’evento è a cura dell’associazione Viatores.
Il 4 agosto, dopo la presentazione del libro della Costa, al Teatro Greco-Romano, alle 21.15, per Calvi Teatro, Galatea Ranzi e Stefano Santospago in “Lo stupro di Lucrezia” di William Shakespeare. Particolarità dello spettacolo sarà l’ascolto in cuffia e la musica dal vivo con i due grandi protagonisti del teatro italiano che danno voce ad un poemetto incentrato su una figura cruciale nella storia dell’antica Roma, come appunto Lucrezia.
L’organizzazione del Festival rende noto che verranno offerti aperitivi di benvenuto agli spettatori, ricordando inoltre che la maggior parte degli spettacoli sono a ingresso gratuito, i pochi a pagamento hanno ticket che vanno dai 3 ai 7 euro al massimo.
QUI TUTTO IL PROGRAMMA – https://www.facebook.com/photo?fbid=1665347315601024&set=a.518734526928981
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