I due artisti non arrivano al concerto e scatta l’allarme. Nella loro stanza i soccorritori trovano il contrabbassista senza vita e la violoncellista in fin di vita. L’ipotesi è un’intossicazione da monossido di carbonio: struttura sequestrata e indagini sulle cause della fuga di gas

Perugia, 1 ago. 2026 – Li aspettavano alla Sala dei Notari di Perugia per l’ultimo concerto della tournée umbra. Ma quando i due musicisti non si sono presentati, è scattato l’allarme. Dall’hotel dove alloggiavano insieme al resto dell’orchestra nessuno rispondeva alle chiamate. Così, poco dopo le 21.30 di ieri sera, la reception ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

Quando i vigili del fuoco hanno aperto la porta della camera, la tragedia era già compiuta. Davide La Rosa Geri, 55 anni, contrabbassista dell’Orchestra dei Cento Comuni, originario di Catania ma residente da tempo a Roma, era morto. Accanto a lui la compagna, Tao Huang, 55 anni, violoncellista originaria di Taiwan, giaceva priva di sensi in condizioni gravissime.

Trasportata d’urgenza all’ospedale di Perugia, gli esami hanno evidenziato nel suo sangue un’elevatissima concentrazione di monossido di carbonio. Per questo è stata trasferita in elicottero al centro iperbarico di Ravenna, dove è ricoverata nel reparto di rianimazione. Per il musicista, invece, non c’è stato nulla da fare.

L’allarme ha fatto scattare l’immediata evacuazione dell’albergo, mentre i vigili del fuoco hanno effettuato le prime misurazioni strumentali, riscontrando la presenza di monossido di carbonio su più piani dell’edificio, con valori particolarmente elevati proprio nella stanza occupata dalla coppia. In via precauzionale sono stati spenti gli impianti di riscaldamento alimentati a gas e l’intera struttura è stata posta sotto sequestro.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i carabinieri della Compagnia di Perugia, i militari della Sezione investigazioni scientifiche, la polizia locale e i vigili del fuoco. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Anna Maria Greco, che ha seguito il sopralluogo. Il medico legale ha eseguito una prima ispezione esterna sul corpo, poi trasferito all’Istituto di medicina legale di Perugia, dove lunedì sarà eseguita l’autopsia.

La Procura aprirà un fascicolo per omicidio colposo, un atto necessario per accertare eventuali responsabilità. Gli investigatori ritengono che il decesso sia compatibile con un’intossicazione da monossido di carbonio, ma resta da chiarire l’origine della fuga di gas e il percorso attraverso il quale si è diffusa all’interno dell’albergo.

Le verifiche tecniche si concentreranno sull’impianto di produzione dell’acqua calda e sul sistema di ventilazione della struttura. Nei prossimi giorni i vigili del fuoco rimetteranno progressivamente in funzione gli impianti per ricostruire la dinamica dell’accaduto e individuare l’eventuale punto di dispersione del monossido.

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