Perugia, 2 ago 2026 – La risposta che potrebbe chiarire come il monossido di carbonio sia riuscito a trasformare una stanza d’albergo in una trappola mortale potrebbe arrivare dalle caldaie e dalle canne fumarie dell’Hotel Fortuna di Perugia. È da qui che prenderanno il via domani mattina gli accertamenti del Niat, il Nucleo investigativo antincendi dei Vigili del Fuoco, chiamato a ricostruire la catena di eventi che venerdì sera è costata la vita a Davide La Rosa Geri, contrabbassista di 55 anni arrivato nel capoluogo umbro per partecipare al Perugia Music Fest.

Gli specialisti eseguiranno un primo sopralluogo tecnico per verificare il corretto funzionamento degli impianti di combustione e lo stato delle canne fumarie. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, ancora tutte da accertare, c’è quella di un’eventuale ostruzione della condotta che convoglia aria pulita dall’esterno e della possibile presenza, lungo la canna fumaria, di un punto attraverso il quale il monossido di carbonio potrebbe essersi infiltrato fino alla camera occupata dal musicista e dalla compagna Tao Huang, violoncellista di 55 anni, tuttora ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Ravenna.

Gli inquirenti non escludono che l’intossicazione possa essersi sviluppata lentamente, nell’arco di più giorni. La Rosa Geri e Tao Huang soggiornavano infatti nell’albergo da circa una settimana per prendere parte al festival musicale. Venerdì avrebbero dovuto esibirsi alla Sala dei Notari, nell’ultimo concerto della rassegna. A far scattare l’allarme sono stati proprio i colleghi dell’orchestra che, non vedendoli arrivare all’appuntamento, hanno iniziato a cercarli.

Martedì, all’ospedale di Perugia, sarà eseguita l’autopsia sul corpo del contrabbassista, disposta dalla Procura della Repubblica che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni gravissime.

Nel registro degli indagati sono stati iscritti il gestore della struttura e il rappresentante legale: Giorgio Mencaroni e il figlio Claudio. Un’iscrizione tecnica, un atto dovuto, disposto anche a loro garanzia, che consentirà di partecipare agli accertamenti irripetibili con propri consulenti tecnici.

Attraverso il proprio legale, la famiglia Mencaroni ha espresso profondo cordoglio per la tragedia. “Il nostro primo pensiero va alla famiglia della vittima e alla sua compagna”, hanno dichiarato, ribadendo che tutte le operazioni di manutenzione degli impianti sarebbero sempre state eseguite nei tempi e con le modalità previste dalla normativa.

 

(281)

Share Button