
Dal 14 al 17 settembre scienziati da tutti e cinque i continenti si confronteranno a Foligno su salute, biodiversità e medicina transculturale. Oltre 230 gli abstract scientifici e 160 i convegnisti attesi. Accanto al congresso, un ricco programma di eventi divulgativi aperti alla cittadinanza
FOLIGNO, 6 settembre 2026 – Foligno si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti internazionali più importanti dedicati all’etnofarmacologia e al dialogo tra medicina tradizionale e ricerca scientifica. È stato presentato questa mattina, nel Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia, il 25° Congresso Internazionale della International Society for Ethnopharmacology (ISE), in programma a Foligno dal 14 al 17 settembre 2026.

Sono intervenuti Domenico Delfino, presidente del Congresso e docente dell’Università degli Studi di Perugia; Riccardo Meloni, vicesindaco di Foligno; Franco Grignani, direttore del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia; Giovanna Garinei, responsabile del Servizio Farmaceutica e protesica e dispositivi medici, ed Enrico Presilla, presidente del Centro Studi Città di Foligno.
Dai diversi interventi è emerso il valore scientifico, culturale e territoriale di un appuntamento internazionale che, per quattro giorni, porterà a Foligno studiosi, ricercatori e professionisti provenienti da tutti e cinque i continenti.
Il Congresso si aprirà ufficialmente lunedì 14 settembre all’Auditorium San Domenico di Foligno. Il tema dell’edizione,“Etnofarmacologia e medicina transculturale”, affronta una questione di crescente interesse a livello internazionale: lo studio e la validazione scientifica dei saperi terapeutici tradizionali, nella prospettiva di un loro utilizzo sicuro, consapevole e sostenibile all’interno della medicina contemporanea. Sono 160 i convegnisti attesi, con una folta rappresentanza dall’India, e oltre 230 gli abstract scientifici presentati.
Durante la conferenza stampa, il prof. Delfino ha espresso la soddisfazione per aver portato a Foligno, per la prima volta in Italia, un evento scientifico di questa portata, sottolineando il valore di un’iniziativa capace di rafforzare il legame tra Università, formazione e territorio. Un congresso che non si limita al confronto tra esperti, ma che apre anche alla divulgazione e al coinvolgimento della cittadinanza, creando un dialogo tra ricerca scientifica, conoscenze tradizionali e comunità.
Fondamentale, in questo percorso, il contributo del Centro Studi Città di Foligno, e in particolare del direttore Luca Radi, insieme ad Anna Maria Grillo e Francesco Angelucci.
Un congresso aperto alla città
Accanto alla dimensione strettamente scientifica, il 25° Congresso ISE propone un articolato programma di iniziative divulgative pensate per avvicinare anche il grande pubblico ai temi dell’etnofarmacologia, della biodiversità e del benessere.
Il programma “La natura e il benessere di corpo e mente” porterà nel centro storico di Foligno incontri, esperienze e attività aperte alla cittadinanza, con l’obiettivo di creare un ponte tra la ricerca scientifica e i saperi della tradizione.
Tra gli appuntamenti, Luciano Loschi guiderà il pubblico alla scoperta della fitoalimurgia, attraverso un incontro dedicato al rapporto tra alimentazione, tradizione popolare ed etnofarmacologia. Non mancheranno inoltre sessioni di yoga e Tai Chi, workshop dedicati alla medicina tradizionale tibetana, con la partecipazione di guaritori provenienti dal Tibet, e la Stanza delle tisane, dedicata alla conoscenza delle piante e delle tradizioni legate al loro utilizzo.
Un programma pensato per portare i temi del Congresso fuori dalle aule scientifiche e renderli accessibili a un pubblico più ampio, trasformando il centro storico di Foligno in uno spazio di incontro tra scienza, cultura e tradizione.
Il workshop dedicato agli infermieri
Una particolare attenzione sarà inoltre dedicata alla formazione sanitaria attraverso l’evento parallelo “Workshop infermieristico – Etnofarmacologia e medicine complementari nei percorsi di cura”, che approfondirà il rapporto tra pratiche complementari, medicina e assistenza infermieristica.
Tra i protagonisti dell’iniziativa anche Susanna Calderon, professoressa associata di infermieristica presso la Illinois State University, che proporrà un’attività di counseling rivolta agli infermieri e dedicata alla prevenzione e alla riduzione dell’uso di cannabis tra gli adolescenti.
La presenza degli studenti rappresenterà un altro elemento qualificante dell’intero appuntamento. Gli studenti dei corsi di laurea in Infermieristica e Fisioterapia dell’Università degli Studi di Perugia saranno infatti direttamente coinvolti nell’organizzazione e nello svolgimento del Congresso: presenteranno contributi e accompagneranno i partecipanti durante le giornate dell’evento, svolgendo un vero e proprio ruolo di “angeli custodi” dei convegnisti.
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