
In piazza Silvestri il concerto della Polizia di Stato per la quarta edizione di Musica in piazza e il 173° anniversario della storica banda cittadina. Gran finale con Giocondità dedicata al poliziotto Francesco Valentini
dall’inviato GILBERTO SCALABRINI
Bevagna, 7 sett. 2026 – La prima nota rompe il brusio della gente e, per un istante, sembra fermare il tempo. Poi la musica si allarga tra le pietre antiche di Bevagna, accarezza la chiesa di San Silvestro, sfiora il Palazzo dei Consoli e avvolge piazza Filippo Silvestri, gremita di pubblico.

Sono le 19 quando la Fanfara della Polizia di Stato prende possesso della scena e trasforma il cuore medievale del borgo in un grande palcoscenico a cielo aperto.

Ma lo spettacolo non è soltanto sul palco. Tra gli spettatori attirano gli sguardi anche la Lamborghini della Polizia di Stato e una pattuglia a cavallo con due splendidi esemplari di razza murgese, presenze che aggiungono colore e solennità alla cornice.
Il primo a portare il saluto alle autorità e al pubblico è Mauro Palini, presidente della storica Banda musicale Città di Bevagna. Tra gli ospiti anche il vice prefetto vicario Maura Nicolina Perrotta, il presidente della Provincia Presciutti e i sindaci di diversi borghi del territorio.

Subito dopo prende la parola il Questore di Perugia, Dario Sallustio, conquistato dallo scenario: definisce Bevagna «uno scrigno d’arte» e sottolinea il fascino di uno spazio capace di trasformarsi in un naturale teatro per la musica.

La sindaca Annarita Falsacappa raccoglie il complimento, ringrazia il Questore e ricorda che Musica in piazza è arrivata alla quarta edizione, confermandosi un appuntamento capace di intrecciare cultura, comunità e identità del borgo.

Poi tornano gli strumenti. Sotto la direzione del maestro Massimiliano Profili, la Fanfara accompagna il pubblico attraverso undici brani e continui cambi di registro, dalle atmosfere più brillanti alle immagini del grande cinema evocate dalle note di Indiana Jones, fino alle melodie popolari di Gianni Morandi in concerto. Un viaggio musicale che alterna silenzi, emozioni e applausi.
Il concerto impreziosisce anche le celebrazioni per il 173° anniversario della Banda musicale Città di Bevagna, fondata nel 1852 dal maestro Nicola Maurizi con il nome di “Concerto filarmonico”, oggi una delle realtà associative e culturali più antiche e radicate dell’Umbria.

Arriva quindi il momento degli omaggi. Al Questore e al maestro direttore vengono consegnati un originale manufatto in ferro battuto, opera di un artista-artigiano della banda — un minuscolo leggio dal quale sembra prendere vita uno spartito punteggiato di note — e il volume Musica in piazza, scritto da Falsacappa e Marta Gaburri, che raccoglie storie, volti e immagini del complesso musicale. Il titolo richiama il celebre film omonimo girato proprio a Bevagna nel 1936 da Mario Mattoli, saldando ancora una volta musica, memoria e identità.

Ma l’ultima parola spetta alla Fanfara. Lapo Sisani, componente della banda ed ex agente, chiede che Giocondità, marcia d’ordinanza della Polizia di Stato, venga dedicata a Francesco Valentini, poliziotto di Spoleto recentemente scomparso. È così che il concerto si chiude: le note si affidano al ricordo di un collega, gli applausi lasciano spazio al raccoglimento e la festa trova il suo epilogo più intenso.
A condurre la serata è Elisa Fioroni.
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