
Magione, 4 feb. 2026 – La Rassegna INCROCI TEATRALI prosegue con un doppio appuntamento con AUTODAFE’ DI UN ESULE. Viaggio in Istria, testo di Diego Zandel, voce Roberto Biselli, chitarra Mirco Bonucci (produzione Teatro di Sacco), in occasione del “Giorno del Ricordo”: venerdì 6 febbraio ore 21.00 al teatro La Piazzetta di Magione e sabato 7 febbraio ore 21.00 alla Sala Cutu di Perugia. Saranno presenti l’Avv.ssa Raffaella Rinaldi referente sezione Umbria del Comitato 10 Febbraio e il Prof. Giovanni Stelli, Presidente della Società di Studi Fiumani – Archivio Museo storico di Fiume a Roma – che, al termine dello spettacolo, interverrà con un approfondimento storico-culturale sul tema dell’esodo.
“Autodafè di un esule. Viaggio in Istria” è un progetto teatrale originale ispirato al drammatico tema dell’esodo giuliano-dalmata, noto anche come esodo istriano, consistito nell’emigrazione forzata della maggioranza dei cittadini di nazionalità e di lingua italiana dalla Venezia Giulia, l’Istria e dalla Dalmazia, nonché di un consistente numero di cittadini italiani (o che lo erano stati fino poco prima) di nazionalità mista, slovena e croata, che si verificò a partire dalla fine della seconda guerra mondiale e per tutto il decennio successivo e che vide protagonisti circa 300.000 persone. L’esodo rappresenta, ancora oggi, una delle pagine più buie della storia italiana del XX secolo.
L’autore della drammaturgia originale del testo teatrale è lo scrittore Diego Zandel, figlio di esuli fiumani nato in Italia, vincitore del prestigioso premio Tomizza 2023. La testimonianza di Zandel vuole inserirsi nel solco della memoria condivisa, tesa a rivendicare con forza il tragico ruolo di quei nostri connazionali condannati ad un trasferimento senza ritorno – un esilio appunto – a cui lo Stato italiano ha, da pochi anni attraverso l’istituzione del “Giorno del Ricordo” del 10 febbraio, restituito la dignità della storia e della memoria civile.
La vicenda narrata dalle parole di Zandel è doppiamente drammatica non solo per l’aspetto storico ma anche perché lo stesso protagonista diviene consapevole di non aver mai affrontato il tema dell’esodo e le relative conseguenze, vivendo la propria esistenza come se nulla fosse mai accaduto.
Nella narrazione, alla drammaticità degli eventi legati all’esodo, si mescolano la tenerezza e l’universalità di un giovane amore estivo nato sulle coste d’Istria, in quella terra, molto vicina a noi, caratterizzata da luoghi che sono stati teatro dei drammatici orrori della storia contemporanea.
La volontà di realizzare il progetto sull’esodo parte dalla convinzione che sia urgente trasmettere la memoria e parteciparla, quanto più possibile ai più giovani soprattutto oggi, periodo storico ancora fortemente interessato da drammi analoghi. Tale volontà racchiude anche un significativo valore aggiunto: l’avere individuato un tema di carattere storico-civile che ancora nel nostro Paese, e nella coscienza collettiva dei cittadini, stenta ad assumere una riconoscibilità definita.
I 60 minuti dell’evento-spettacolo spaziano, così, tra una suggestiva commistione di chiaroscuro e di sfumature di colore che vogliono testimoniare la storia grazie alla memoria e guidarci, attraverso lo spirito critico, alla speranza nel cambiamento affidato alle giovani generazioni. “AUTODAFÈ DI UN ESULE. Viaggio in Istria” ha debuttato nel febbraio 2024 al Teatro della Sapienza di Perugia ed è stato patrocinato dal Comune di Perugia e realizzato grazie alla preziosa collaborazione dell’Associazione dei Fiumani Italiani nel Mondo, al Comitato 10 Febbraio e alla Società di Studi Fiumani.
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