Terni, 10 giugno 2026  Una mattina come tante, trasformata in un incubo. È di un morto e quattro feriti il drammatico bilancio dell’incidente stradale avvenuto intorno alle 9.30 di oggi in via Gabelletta, alla periferia di Terni, dove un violento scontro frontale tra un’utilitaria e un minivan ha spezzato una vita e travolto un’intera famiglia.

A perdere la vita è stato Marco Corvo, 42 anni, ternano e affetto da disabilità. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime ai soccorritori intervenuti sul posto. Trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Maria, il suo cuore ha cessato di battere poche ore dopo il ricovero, nonostante i tentativi dei medici di salvarlo.

Con lui viaggiavano i genitori, entrambi rimasti gravemente feriti. Il padre, 79 anni, che era alla guida del minivan, e la madre, 75 anni, sono stati ricoverati in prognosi riservata. Per liberarli dalle lamiere accartocciate del veicolo, praticamente semidistrutto dalla forza dell’impatto, è stato necessario il lungo e delicato intervento dei vigili del fuoco.

Sul mezzo si trovava anche il nipote della coppia, un bambino di circa dieci anni. Le sue condizioni, fortunatamente, non destano particolari preoccupazioni, così come quelle della giovane ternana di 25 anni che era al volante dell’utilitaria coinvolta nello schianto. Entrambi sono stati comunque trasportati in ospedale per gli accertamenti del caso.

Secondo una prima ricostruzione, i due veicoli stavano percorrendo la strada in direzioni opposte quando, per cause ancora da chiarire, si sono scontrati frontalmente. Un urto devastante che ha lasciato sull’asfalto una scena di distruzione e dolore. A ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto sono ora gli agenti della polizia locale di Terni, impegnati nelle indagini.

La salma di Marco Corvo è stata posta a disposizione della Procura della Repubblica di Terni, che coordina gli accertamenti. La sua morte porta a diciassette il numero delle vittime della strada registrate in Umbria dall’inizio dell’anno, un bilancio sempre più pesante che continua ad allungarsi sulle arterie della regione.

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