Dal nostro inviato GILBERTO SCALABRINI

FOLIGNO, 28 NOV. 2023 – La storica libreria Luna, situata in via Gramsci, davanti alla fontana delle tartarughe, ha subito una trasformazione che ha reso l’atmosfera più brillante e accattivante. Ora, invece di ospitare solo libri, è diventata una enoteca chic mantenendo intatta la sua anima culturale.

L’iniziativa di ridare vita a questo spazio di 140 metri quadrati è stata intrapresa da due giovani imprenditori locali, Fabio Lima Battistini e Paolo Paradisi (nella foto), quest’ultimo molto noto anche a Montefalco dove gestisce una delle enoteche più longeve del borgo.

La ristrutturazione, curata dall’architetto Rocchi di Perugia, gli ha donato eleganza e leggerezza in ogni dettaglio. Fabio, 38 anni,  grande esperienza nel campo immobiliare, ha conseguito un diploma all’alberghiero di Assisi. Con quel pezzo di carta ha girato il mondo, interessandosi di ristorazione ma anche di immobili da vendere.

Il progetto della enoteca è nato da lui. Racconta: «Da bambino in questa libreria compravo i miei libri e tutto l’occorrente per la scuola. Ero affascinato soprattutto dal ballatoio, pieno zeppo di libri, dove si poteva salire attraverso una angusta scala a chiocciola. Quando i gestori Francesco e Antonietta hanno chiuso nel 2019 l’attività, mi è balenata in mente l’idea di aprire una enoteca, perché nel centro storico di Foligno non c’era.

E’ stato così che ho conosciuto la proprietaria del locale, la signora Bruna, la figlia di Giuseppe Luna, libraio ed editore.

Era il mese di gennaio 2020 e pensavamo di iniziare subito i lavori invece è arrivato il Covid a scompigliare i piani. Siamo rimasti fermi con il progetto per due anni. Quest’anno, finalmente, dopo tanta attesa siamo riusciti a riconvertire l’ex libreria».

In questo tempio della cultura Giuseppe Luna ha commercializzato prima e dopo la guerra libri scolastici e di ogni genere, come pure quaderni, penne, pennini, inchiostri e cartelle di cartone. Successivamente, con la gestione i Francesco e Antonietta, la libreria si è specializzata anche nella vendita  di libri per professionisti, come avvocati, commercialisti, magistrati, consulenti d’impresa.

Qui si trovava anche la Gazzetta Ufficiale dello Stato, fonte di conoscenza per le norme varate dal Governo in Italia e per le informazioni sui concorsi pubblici.

Adesso è un posto che dà emozioni, un luogo per  gente che vuole degustare una buona bottiglia di vino, mangiare e leggere anche qualche pagina di libri.

La cultura, infatti, fa sempre bene e questo abbinamento è quasi romantico. Durante l’inaugurazione, gli ospiti sono stati incoraggiati a portare un vecchio libro da lasciare nella nuova enoteca, un gesto simbolico che ha sottolineato la continuità culturale del luogo.

Fabio sottolinea che l’ex libreria è ora un luogo di aggregazione e scambio d’idee, dove è possibile presentare libri o poesie da parte degli autori.

«Oggi l’ex libreria – prosegue Fabio – è anche  un luogo di aggregazione e scambio d’idee. E’ possibile presentare libri o poesia da parte degli autori».

Il ballatoio, una volta colmo di libri, ora espone bottiglie di vini pregiati, regionali, nazionali ed esteri, che possono essere acquistate o degustate al tavolo.  Si sale attraverso una comoda scala a chiocciola, simile a quella che c’era una volta.

In cucina, il team formato da Carlo e Antonella, offre piatti di altissima qualità, trasformando Luna in un laboratorio gastronomico. Hanno un’esperienza ai fornelli ultra trentennale e preparano per gli ospiti prodotti di altissima qualità.

Luna, però non è un ristorante (fuori ce ne sono tanti), bensì un’officina del gusto e dei sapori, dove al calice di vino si possono accompagnare piatti con ingredienti genuini. Come a dire: “assaggiare per leggere”.

Vista dall’esterno, Luna può sembrare una enoteca sofisticata, invece è un luogo tipico, dove trascorrere serate speciali con amici e familiari, offrendo la possibilità di acquistare bottiglie di vino da portare a casa o di gustare al tavolo con una piccola maggiorazione per il servizio. L’idea è di invogliare le persone a provare anche altri vini regionali, nazionali o esteri, guidati da un esperto sommelier come Paolo Paradisi.

La sfida per il futuro prossimo?

Fabio allarga le braccia: «Diventare un punto di riferimento per i vini legati al mondo della gastronomia ma anche appuntamenti con aziende vinicole ed eventi culturali, come presentazioni di libri, seguendo l’esempio di Giuseppe Luna».

Simpatica la cartella del menù che porta il nome di Giuseppe Luna e anche quello della via, un tempo intitolata al Principe Amedeo e il civico era il numero 7. Conclude Fabio: «una non è un locale per soli  folignati, ma anche per i turisti, soprattutto stranieri, perché è sulla falsa riga degli esercizi internazionali».

 

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