
Perugia, 4 dic. 2025 – Il silenzio antico dell’abbazia di San Pietro si è rotto alle prime note dell’organo, mentre le divise di colore verde scuro con bande rifrangenti gialle dei vigili del fuoco riempivano le navate come un’unica, compatta comunità. Tra le pietre secolari e l’odore di incenso, Perugia ha celebrato Santa Barbara, la patrona di chi ogni giorno affronta il fuoco, il rischio, l’imprevisto. Una messa solenne, ma soprattutto un momento collettivo di riconoscenza, che ha riunito autorità civili, militari e religiose insieme a famiglie, volontari e personale operativo. (Nella foto, il comandante regionale Valter Cirillo)

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha ricordato il ruolo irrinunciabile del Corpo, definendolo “il volto più vicino della sicurezza”: sempre presente, dai terremoti alle frane, dagli incendi agli incidenti industriali e stradali. Una presenza che – ha sottolineato – non si limita a intervenire, ma educa, previene, costruisce ogni giorno un tessuto di comportamenti sicuri.

La celebrazione, presieduta dall’arcivescovo Ivan Maffeis, ha rinsaldato il legame fra Chiesa, istituzioni e comunità, suggellato dalla consegna di una piccozzina simbolica, gesto semplice ma profondamente evocativo. In prima fila erano presenti il comandante regionale Valter Cirillo, il prefetto Francesco Zito, la presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi, il presidente della Provincia Massimiliano Presciutti, l’assessora comunale Alessandra Sartore e numerosi rappresentanti delle forze dell’ordine.

Cirillo ha ricordato l’intensità dell’attività quotidiana: in Umbria, nel 2025, i vigili del fuoco hanno gestito in media 50 interventi al giorno. Un numero che parla da solo del peso e della continuità del loro impegno.

Ha poi annunciato che il 27 febbraio 2026 sarà celebrata l’istituzione del Corpo Nazionale, nato nel 1939 dall’unione dei corpi provinciali e comunali. Al centro del futuro – ha ribadito – resta la prevenzione incendi, con tempi di risposta sempre più rapidi e controlli intensificati per garantire un livello di sicurezza più alto e diffuso.
In abbazia, tra i volti attenti e le mani intrecciate, la ricorrenza di Santa Barbara è diventata così un racconto vivo di ciò che i vigili del fuoco rappresentano: una forza silenziosa, costante, che veglia sulle fragilità del territorio e sulle vite di tutti.
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