
In manette con l’accusa di di truffa aggravata in concorso ai danni di una pensionata di 75 anni, un 35enne e una 47enne di origini meridionali
Perugia, 15 feb. 2026 – I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Perugia, insieme ai militari delle Stazioni di Perugia-Fortebraccio e Ponte San Giovanni, hanno arrestato in flagranza di reato un 35enne e una 47enne, di origini meridionali e già noti alle Forze dell’ordine (il primo con precedenti specifici), ritenuti responsabili di truffa aggravata in concorso ai danni di una pensionata 75enne del luogo.
L’importante risultato operativo – legato ad un fenomeno di crescente allarme sociale a livello nazionale – è scaturito dalla tempestiva chiamata effettuata al Numero Unico di Emergenza – NUE – 112¸ da parte del marito della vittima. L’uomo, di 84 anni, ha segnalato all’operatore della Centrale Operativa dell’Arma una telefonata sospetta in corso tra la moglie e un sedicente “maresciallo dei Carabinieri”.
L’interlocutore riferiva che il figlio della donna era rimasto coinvolto in un grave sinistro stradale e che, per evitarne l’arresto, si rendeva necessario il pagamento immediato di una somma di denaro e la consegna di gioielli.
L’operatore della Centrale Operativa ha rassicurato l’uomo, fornendogli precise indicazioni su come proseguire la conversazione senza destare sospetti nello sconosciuto interlocutore, mentre le pattuglie venivano inviate d’urgenza sul posto.
I militari sono intervenuti in pochi minuti, bloccando l’uomo subito dopo aver ricevuto la somma in contanti di euro 200, consegnata dalla vittima. Contestualmente, al termine di un breve inseguimento, è stata fermata anche la complice, che avendo assistito all’intervento dei miliari, tentava di allontanarsi a bordo del veicolo utilizzato per raggiungere il luogo.
Sulla base del quadro indiziario raccolto, i due sono stati arrestati e trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Perugia. In seguito al rito direttissimo, il Giudice del Tribunale di Perugia ha convalidato l’arresto disponendo per l’uomo i domiciliari con braccialetto elettronico e per la donna l’obbligo di dimora nel comune di residenza e presentazione alla polizia giudiziaria.
Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Perugia coglie l’occasione per rinnovare l’invito alla massima prudenza, ricordando che nessun appartenente alle Forze dell’Ordine chiede denaro o gioielli per risolvere presunti vicende giudiziarie.
In presenza di telefonate sospette è fondamentale non fornire informazioni personali, non consegnare mai denaro o oggetti di valore e contattare immediatamente il NUE 112, oppure rivolgersi ai presidi delle Forze di polizia presenti sul territorio per consentire, come nel caso descritto, di predisporre mirati interventi risolutivi.
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